Ismett infermieri

Infermiere al centro dell’ospedale: all’Ismett due nuovi programmi per valorizzarne la figura

11 Aprile 2019

Il Daisy Award è un riconoscimento per premiare i cosiddetti infermieri straordinari. A segnalarli possono essere pazienti, loro familiari e gli stessi operatori sanitari.

 

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PALERMO. Valorizzare l’assistenza infermieristica promuovendo programmi di meritocrazia e che diano rilievo alla figura dell’infermiere.

Partono in ISMETT il “Daisy Award” ed il “Magnet Hospital”, due programmi che hanno come obiettivo quello di promuovere la qualità e l’eccellenza nella professione infermieristica mediati entrambi dall’esperienza statunitense.

Il Daisy Award è un riconoscimento per premiare i cosiddetti infermieri straordinari. A segnalare gli infermieri meritevoli del premio possono essere pazienti, familiari di pazienti e gli stessi operatori sanitari. È un modo alternativo per dire “grazie” a chi si impegna quotidianamente per offrire a tutti i pazienti un’assistenza professionale senza trascurare l’aspetto umano.

Il riconoscimento è nato da un’idea della famiglia di J. Patrick Barnes, un ragazzo nord americano morto nel 1999 a causa delle complicazioni derivanti dalla malattia autoimmune PTI.

L’assistenza e la compassione mostrate dal personale infermieristico a Pat e alla sua famiglia durante il ricovero e anche dopo la morte del figlio, hanno fatto si che la famiglia sentisse il bisogno di trovare un modo speciale per ringraziarli.

Ismett è il primo ospedale italiano ad aver dato il via al programma. L’iniziativa è stata “lanciata” sulla pagina Facebook dell’Istituto, e nelle corsie dell’ospedale, lo scorso mese di marzo conquistando in poche settimane pazienti e familiari dei pazienti e consentendo di decretare il primo vincitore italiano del premio Daisy.

La prima edizione del premio è stata, infatti, vinta da un infermiere del reparto di Degenza Addominale, segnalato per la sua empatia e per la sua professionalità verso i Pazienti e familiari.

Alla premiazione hanno preso parte il Direttore d’Istituto, Angelo Luca, il Direttore delle Professioni Sanitarie di ISMETT Giuseppe Arena, ma anche Francesco Gargano, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Palermo che ha accettato con entusiasmo di patrocinare il premio DAISY.

«Questo è l’inizio del percorso che, mediato dall’esperienza americana, porterà ISMETT ad ottenere l’importante riconoscimento di Magnet Hospital, ovvero, un modello di eccellenza Sviluppato dal American Nurses Credentialing Center (Ancc) – sottolinea Giuseppe Arena, direttore Infermieristico- che offre alle organizzazioni sanitarie l’opportunità di soddisfare gli standard di eccellenza in 35 aree relative alla qualità delle cure offerte. Obiettivo del programma è quello di creare un ospedale che punti sull’assistenza infermieristica attraverso un percorso che tenda a valorizzare, premiare e incentivare gli infermieri più qualificati con lo scopo di realizzare una struttura ospedaliera che si ispiri ai principi di qualità dell’assistenza erogata e di leadership infermieristica».

Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche Francesco Gargano, presidente dell’Ordine Provinciale degli Infermieri di Palermo: «Iniziative come queste sono utili per rafforzare il legame già intenso che si crea fra paziente ed infermiere. La nostra professione negli ultimi anni ha vissuto una profonda trasformazione con la definizione di percorsi professionali sempre più specializzati, che spesso non sono adeguatamente riconosciuti dentro e fuori le strutture ospedaliere. Siamo davvero lieti che Palermo, attraverso l’Ismett, a cui vanno i più sinceri ringraziamenti dell’ordine che rappresento, sia la prima città d’Italia ad aderire a questa lodevole iniziativa».

Infine, Gargano sottolinea: «La nostra è una professione usurante, faticosa. Che si nutre del contatto diretto con il paziente. Spero e sono convinto che questo premio rappresenti l’inizio di un nuovo ciclo per la professione infermieristica, una spinta motivazionale che va nella direzione di affermare ulteriormente la figura dell’infermiere come professionista altamente specializzato».

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