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Policlinici

Il protocollo

Infarto acuto, il Policlinico “Giaccone” nella rete di riferimento

Come anticipato da Insanitas, è stata firmata dagli ospedali dell'area metropolitana di Palermo e Trapani la procedura che ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza del trattamento dei pazienti.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. L’AOU Policlinico “Giaccone” aderisce alla Rete per l’Infarto Miocardico Acuto. Come anticipato da Insanitas, è stata firmata ieri- durante un incontro presso l’Arnas Civico di Palermo- dagli ospedali dell’area metropolitana della provincia di Palermo e di Trapani la procedura che consolida il percorso volto a migliorare l’efficienza dell’attuale rete ottimizzando la collaborazione tra le Unità di Terapia Intensiva Cardiologiche (UTIC), i laboratori di emodinamica, i Servizi per l’Emergenza territoriale del 118, i Dipartimenti di Emergenza Urgenza Ospedalieri e i corrispettivi Pronto Soccorso.

L’AOU Policlinico “Paolo Giaccone” rientra tra le aziende di riferimento per il trattamento dei pazienti colpiti da infarto in fase acuta e che necessitano di essere sottoposti a procedure di angioplastica in cui il fattore tempo è determinante. Ed è proprio nell’ottica di favorire la tempestività del trattamento che il nuovo protocollo siglato è pensato per razionalizzare al meglio l’uso delle risorse umane e strumentali.

L’obiettivo è anche quello di favorire una presa in carico dell’urgenza centralizzata da parte del 118, evitando che il paziente si presenti autonomamente in pronto soccorso, in modo da essere indirizzato subito verso il centro hub di riferimento. Prevista nella procedura anche l’esecuzione, già a bordo dell’ambulanza, del tampone per testare eventuali casi di positività al covid che potranno essere portati direttamente presso gli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, riferimento in caso di pazienti covid positivi.

“Questa sinergia- ha evidenziato il Commissario Straordinario dell’AOU Alessandro Caltagirone– ci consente di determinare con precisione chi fa cosa, mettendo a sistema nel modo migliore le nostre risorse. È importante che i cittadini siano consapevoli di quanto sia essenziale chiamare subito il 118: in questo modo potranno essere indirizzati verso la struttura più adeguata a trattare e gestire il caso. Durante l’incontro sono, infatti, state definite con chiarezza le tempistiche dal momento di accesso del paziente alla struttura ospedaliera e in caso di infarto anche un minuto può fare la differenza. La rete 118, fin dalla prima chiamata, consente di assicurare un primo inquadramento clinico per predisporre con tempestività l’intervento più adeguato. Crediamo che la collaborazione sia fondamentale per assicurare al paziente il percorso migliore che può e deve, in tali circostanze, essere rapido ed efficace».

Nella foto: Alessandro Caltagirone (Commissario Straordinario AOU “Giaccone”, Roberto Colletti, dg Arnas Civico, e Salvatore Requirez, direttore sanitario Arnas Civico).

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