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I dati forniti in occasione della Settimana della Salute

Incidenza dei tumori: in Sicilia è a Catania il primato negativo, Palermo seconda tra le grandi città

I dati forniti in occasione della "Settimana della Salute" da Salvatore Sciacca, direttore scientifico del Registro Tumori della Sicilia Orientale. Le zone industriali vengono dopo le grandi città metropolitane e le zone etnee.

Tempo di lettura: 2 minuti

CATANIA. «La maggiore incidenza dei tumori è legata alle grandi città e, in Sicilia, è Catania ad avere l’incidenza più elevata seguita- ragionando statisticamente per distretti, ha precisato il prof. Salvatore Sciacca (in alto a destra l’intervista video), direttore scientifico del Registro Tumori della Sicilia Orientale- dalle zone etnee di Gravina-Acireale-Giarre. All’8° posto si trova il polo industriale di Priolo-Melilli-Augusta. Al 15° c’è Gela, al 30° Milazzo. Tra le grandi città Palermo è al 2° posto, Messina al 3°. Questo significa che le zone industriali vengono dopo le grandi città metropolitane e le zone etnee di Catania.

I dati sono stati forniti stamattina durante un incontro al Policlinico di Catania in occasione della Settimana della Salute in Sicilia: «In particolare, Catania svetta in testa per carcinomi della tiroide. A fronte di una media regionale di 12-13 casi su 100.000 abitanti, a Catania si registrano 30 casi su 100.000 abitanti. Dato elevato non solo per l’Italia meridionale, che notoriamente ha un’incidenza inferiore rispetto al centro e al nord, ma anche per la media nazionale.

«Altro dato importante è la differenza statistica tra l’incidenza dei tumori nella parte orientale dell’Etna e quella occidentale. Lungo la bisettrice che va da Maniace a Paternò, confrontata con quella che va da Taormina a Gravina di Catania, la differenza dell’incidenza tumorale è estremamente forte e statisticamente significativa. E corrisponde con la direzione del vento preminente va da ponente verso levante. I tumori riscontrati in questa zona interessano soprattutto l’apparato respiratorio. Si temono, però, anche altre malattie. Ad esempio a Linguaglossa ci sono otto casi di SLA contro una media di 1 ogni 100.000. Tutto questo è oggetto di uno studio che il Registro Tumori della Sicilia Orientale sta conducendo con i neurologi».

«È stata, inoltre, rilevata una elevata incidenza di misotelioma pleurico a Biancavilla. Ed è tanto grave che è stato individuato, per legge, come sito di interesse nazionale per la presenza della fluoroadenite».

Domani (sabato) all’Hotel delle Palme di Palermo, la VI e ultima giornata della Settimana della Salute in Sicilia. A concludere i lavori sarà l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi.

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