Dal palazzo

Il convegno a Palermo

Incidenti stradali, Requirez: «Ecco le misure necessarie contro i fattori di rischio»

Il dirigente generale del DASOE auspica una collaborazione interistituzionale e la revisione sotto il profilo medico, clinico e sanitario dell'abilità a condurre i mezzi.

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PALERMO. «L’incontro è una condivisa riflessione su quello che deve fare la Regione anche sul profilo della sanità. Serve uniformare gli interventi attraverso la collaborazione interistituzionale per far sì che il numero dei sinistri non riprenda a salire e raggiungere i livelli della fase pre pandemica».

Lo ha detto Salvatore Requirez (nella foto), dirigente generale del DASOE, intervenendo a un convegno a Villa Magnisi sull’importanza della prevenzione per ridurre gli incidenti stradali. L’iniziativa è stata promossa dagli assessorari regionali alle Infrastrutture e Mobilità, alla Salute e all’Istruzione.

«Sono diversi i fattori rischio, soprattutto l’abuso di sostanze psicotrope che alterano le gestione dei riflessi, lo stato di coscienza, la consapevole percezione che quando si guida un mezzo in strada si mette a repentaglio la salute di tutti, in primis i pedoni che costituiscono l’indice statistico più disgraziatamente colpito da questi fenomeni- ha aggiunto Requirez- La regione si sta impegnando. È importante riferirsi a modelli omogenei, senza dare spazio a libere interpretazioni perché la componente individuale dell’approccio alla guida è assolutamente determinante nella costituzione di eventi pericolosi».

«Poco meno di 10 anni fa l’assessorato aveva già promosso un programma attraverso un vero e proprio decreto di educazione stradale intensa come prevenzione primaria degli incidenti- ha aggiunto Requirez- E quindi misure severe, maggiore rigore nei controlli, nella concessione delle patenti, revisione sotto il profilo medico, clinico e sanitario dell’abilità a condurre i mezzi, e poi un grande lavoro di preparazione che deve cominciare dai più teneri anni di età. A livello scolastico esistono dei programmi, corsi preparatori all’esame della guida per il conseguimento della patente B che in alcune regioni hanno dato risultati straordinari. Preparare consapevolmente la coscienza dei futuri automobilisti credo sia alla base di qualsiasi strategia per contenere questo triste fenomeno».

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