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ASP e Ospedali

L'iniziativa

Incidenti stradali, a Palermo un Pronto soccorso psicologico per coinvolti e familiari

La Fondazione ANIA in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza” Università di Roma ha dato vita al progetto ANIACARES. Nella nostra città è operativo a Villa Sofia.

Tempo di lettura: 3 minuti

È attivo a Palermo il Pronto Soccorso Psicologico per le vittime della strada e per i loro familiari. Nel tentativo di intervenire sulle difficoltà psicologiche che possono insorgere a seguito di un incidente stradale, spesso trascurate dal Sistema Sanitario Nazionale, la Fondazione ANIA in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza” Università di Roma ha dato vita al progetto ANIACARES, finalizzato a offrire un Pronto Soccorso Psicologico alle vittime dirette e indirette di incidenti stradali (familiari di persone coinvolte in incidenti gravi anche decedute).

«Nel momento in cui c’è un incidente stradale grave il personale sanitario attivo nei pronto soccorso e in altri reparti, le forze pubbliche e locali che intervengono sul luogo dell’incidente o le vittime stesse, contattano il nostro numero verde 800 893 510 attivo h24 e 365 giorni l’anno. In tal modo si attiva l’intervento di supporto ed uno psicologo interviene entro un’ora dalla segnalazione, direttamente sul luogo dell’incidente o presso la struttura ospedaliera in cui si trova la vittima- spiega Tiziana Lo Nigro (nella foto), psicologa e psicoterapeuta Emdr, referente del servizio per la Regione Sicilia- Ciò per aiutare a gestire l’evento traumatico nell’immediato o nella successiva fase post-critica. Molto spesso veniamo chiamati subito dopo l’incidente, perché c’è una grave criticità medica che ferisce oltre il corpo anche la psiche; in altri casi siamo chiamati a distanza di qualche tempo dal primo intervento, e il servizio viene erogato ugualmente, fino ad un massimo di otto interventi».

Il Pronto Soccorso Psicologico è, infatti, un intervento di supporto che può essere erogato nell’immediato di un evento traumatico (fase peri-traumatica, come nel caso del Pronto soccorso ospedaliero) o in momenti successivi alla fase acuta (fase post-critica). Erogato in forma gratuita, il servizio è attivo all’ospedale “Gemelli” e al “Sant’Andrea” di Roma, al “Niguarda” di Milano, all’ospedale “Careggi” di Firenze, al “Cardarelli” di Campobasso e a “Villa Sofia” a Palermo, con il coordinamento scientifico della Prof.ssa Anna Maria Giannini, della “Sapienza” Università di Roma.

«L’ospedale Villa Sofia ha preso in carico questa “best practice” e noi abbiamo trovato grande collaborazione da parte della struttura ospedaliera, ed anche dalla Polizia Municipale del Comune di Palermo, che nella persona del Comandante Vincenzo Messina ha accolto di buon grado l’iniziativa, con ottimi risultati in termini di efficienza degli interventi di primo soccorso e dell’assistenza post-incidente sulle vittime e sui familiari delle vittime. Il progetto- conclude la dottoressa Lo Nigro- è stato ideato con l’obiettivo di ridurre lo stress acuto causato dall’evento traumatico, promuovere il funzionamento adattivo delle vittime, una rinnovata percezione di sicurezza e il progressivo ritorno alla normalità».

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