Incidenti domestici in Italia, in due casi su tre si ricorre a Pronto soccorso e ambulatori

4 Aprile 2016

Il report 2014 dell'Istat: oltre 780 mila coinvolti. I più colpiti dal fenomeno sono donne (soprattutto casalinghe), anziani e bambini. E nel 7,9 per cento degli infortuni si è reso necessario un ricovero ospedaliero.

 

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ROMA. I Pronto soccorso sono il triste epilogo di quasi un incidente domestico su due, ed altri ancora si rivolgono agli ambulatori. Risultato: circa due casi si tre di infortuni dentro casa hanno richiesto assistenza medica.

È il dato del Report dell’Istat relativo al 2014 e con numeri impietosi: oltre 780.000 persone hanno dichiarato di essere rimaste coinvolte in un incidente domestico.

Due terzi degli incidentati hanno avuto bisogno di assistenza medica

Un terzo delle persone che hanno subìto un incidente domestico ha potuto fronteggiare l’infortunio da solo o con il supporto di parenti o amici, mentre tutti gli altri hanno avuto bisogno anche di una qualche forma di assistenza medica. Il 43,3 per cento si è recato in pronto soccorso, e nel 7,9 per cento dei casi è stato necessario un ricovero ospedaliero. Un’ulteriore quota di infortunati si è sottoposta a visita medica in un ambulatorio (17,1%) o presso il proprio domicilio (3,6%).

Donne, anziani e bambini le categorie più a rischio

Il 70,4% di tutti gli incidenti ha come vittima una donna, con un numero più che doppio rispetto a quelli che colpiscono gli uomini (551 mila incidenti subiti da donne contro 232 mila degli uomini). Oltre un terzo degli incidenti (36%) riguarda una persona di 65 anni e più e il 4,5% ha come vittima un bambino sotto i 5 anni.

La caduta è l’incidente più frequente

Il tipo di incidente più frequente è la caduta (il 54,8 per cento), mentre il 20,2% si è ferito. I casi di urto o schiacciamento e di ustione sono di poco superiori al 13 per cento. Sono residuali, invece, gli incidenti causati da altro tipo di dinamica (come il soffocamento o l’avvelenamento).

La cucina è l’ambiente più pericoloso in casa

Con il 38 per cento degli incidenti è la cucina l’ambiente più pericoloso della casa, dove del resto è elevata la concentrazione di elettrodomestici, utensili e prodotti a rischio infortuni. Seguono il bagno (11,7 per cento) e la camera da letto (10), mentre sono residuali le quote di incidenti accaduti in altri ambienti dell’abitazione.

Più rischi per chi svolge lavoro domestico
Tra le attività che si svolgono abitualmente in casa, sono i lavori domestici quelli più a rischio per la sicurezza delle persone. Poco meno della metà degli incidenti (45,9%) avviene infatti durante lo svolgimento delle faccende domestiche, mentre è di gran lunga più basso il rischio connesso alle attività del tempo libero, come il gioco o il bricolage, che hanno causato incidenti solo nel 7,9% dei casi per quanto riguarda il gioco e nel 5,6% per le attività legate al fai da te.

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