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ASP e Ospedali

Sul progetto Silver

Immigrazione e Sanità, corso di formazione all’Ordine dei medici di Trapani

Sul progetto Silver

Tempo di lettura: 2 minuti

TRAPANI. «Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per la prima volta insieme per partecipare ad un corso di formazione di due giorni, full time, dedicato l’assistenza sui migranti con metodologia transculturale prevista dal progetto Silver, di cui l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani è capofila».

Lo ha detto il direttore scientifico del progetto per il “potenziamento del sistema di prima e seconda accoglienza”, Antonio Sparaco (nella foto di archivio), dirigente sanitario pedagogista e psicoterapeuta, a conclusione dell’evento che si è svolto all’Ordine dei Medici di Trapani, con docenti esperti quali gli psicoterapeuti Maria Chiara Monti e Filippo Casadei, e la pediatra Silvana La Placa, esperta di assistenza medica sui migranti.

Sparaco ha voluto centrare le attività per permettere, ai partecipanti l’acquisizione di conoscenze e competenze che il personale deve idealmente possedere per poter operare a pieno titolo con i beneficiari del progetto Silver, ovvero;

Competenze di natura relazionale (Soft Skill), intendendo in questo caso l’insieme dei saperi, delle conoscenze e delle competenze relative alle modalità di gestione dei rapporti con utenti e Stakeholder del territorio;

Competenze di natura tecnica (Hard Skill), intendendo in questo caso l’insieme dei saperi, delle conoscenze e delle competenze relative al contenuto “tecnico” dei servizi erogati e/o erogabili;

Competenze di natura metodologica (Hard/Soft Skill), intendendo in questo caso l’insieme dei saperi, delle conoscenze e delle competenze relative all’organizzazione effettiva dei processi e dei servizi;

La presenza di tali conoscenze, competenze e capacità di performance è da considerarsi indispensabile per gli operatori che lavorano a vario titolo ed a livelli diversi con i beneficiari di questo progetto ossia i richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità psico-sanitaria presenti nel territorio siciliano.

Questi gli obiettivi delle due giornate:
– Aumentare le competenze della presa in carico sanitaria con pazienti stranieri;
– Aspetti di antropologia medica e culturale: segni e sintomi;
– L’utilizzo della mediazione linguistico-culturale nei sintomi di cura;
– L’approccio di cura integrato alla salute dei migranti vulnerabili;
– Violenza estrema ed intenzionale: riconoscere gli esiti-psicosomatici da tortura;
– Il lavoro di cura etnopsicologico con i minori stranieri non accompagnati;
– I determinanti di salute;
– La medicina delle migrazioni ed il paziente straniero.

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