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Il virus intorno e la denuncia dietro l’angolo, Trizzino (M5S): “Basta sciacallaggio!”

28 Marzo 2020

Alcuni studi legali e società di tutoring fiutano "l'affare" coronavirus, anche il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Palermo "bacchetta" due colleghi.

 

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In questi giorni medici, infermieri, personale sanitario non devono solo fare i conti con le insidie del coronavirus. Un’altra minaccia, continua e costante, percorre i corridoi degli ospedali di tutta Italia. E’ quella dell’istigazione alla denuncia perpetrata da alcuni studi legali di medio piccole dimensioni o da società di tutoring che fiutano “l’affare” coronavirus. Liti il più delle volte temerarie, utilizzate come bancomat da legali senza scrupoli che, neanche in questi giorni di estrema emergenza, non arretrano di un passo dal fronte dello sciacallaggio. Il Covid19 offre loro una facile leva. Il dolore per una perdita prematura, veloce, inattesa è già di per sé terreno fertile per piantare il seme della calunnia. A rendere ancora più facile il “tranello” quel sentimento di insicurezza, disorientamento, sospetto che coglie l’animo umano di fronte ad una minaccia nuova, sconosciuta.

Di questo fenomeno abbiamo già parlato qualche giorno fa pubblicando un’appello all’AGCOM del presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato (leggi qui). Anche l’ordine degli Avvocati di Palermo, per bocca del presidente Giovanni Immordino, ha invitato i legali ad assumere un atteggiamento più rispettoso e consono alla situazione di emergenza sanitaria che sta attraversando il paese. “Comportamento inopportuno e scorretto, esprimiamo solidarietà ai medici” ha dichiarato Giovanni commentando un post promozionale di uno studio legale palermitano che recitava: “Oggi più che mai ci troviamo di fronte a momenti difficili per il mondo intero e in questa situazione potrebbero purtroppo moltiplicarsi i casi di malasanità. Se ritieni di essere stato vittima di errori medici, non esitare oltre a contattarci. Il nostro team analizzerà la situazione e ti seguirà passo dopo passo per farti ottenere quello che ti spetta”.

Non certo un caso isolato, tanto che anche il parlamentare e medico Giorgio Trizzino (M5S) è intervenuto chiedendo una ferma presa di posizione da parte dei vertici nazionali dell’Ordine degli Avvocati: “Non e’ giusto che medici e infermieri che operano in questa difficile emergenza si debbano difendere da fenomeni di sciacallaggio da parte di alcuni avvocati che istigano i loro potenziali clienti, che si trovano in questo momento degenti presso i nostri ospedali, a sporgere denuncia per ipotetiche carenze del sistema sanitario. Non e’ giusto – aggiunge Trizzino – che chi opera con senso di abnegazione e sacrificio estremo a causa di inefficienze per scelte errate del passato, debba difendersi da chi mistifica la realtà spingendo malati e familiari a denunciare chi li sta curando. Non e’ giusto che ci sia ancora un’Italia cosi’ ingiusta. Lo comprendano gli ordini professionali che tutelano e accettano che tali professionisti operino in piani libertà e spregiudicatezza. L’Ordine degli avvocati reagisca e prenda posizione. Lo chiedo con forza. Lo faccia anche per difendere la propria immagine. Io lo farò presentando un emendamento al
decreto legge in esame alle Camere per la riconversione. Lo farò interpretando le richieste di tutti i medici e infermieri che devono essere sostenuti con tutte le nostre forze”.

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