quarantena tamponi falsi invalidi

Il Veneto pronto per fare 13 mila tamponi al giorno, in Sicilia la media è di 1.200

30 Marzo 2020

Lo scorso 28 marzo il record, con 2017 tamponi in più in Sicilia rispetto al giorno precedente, il giorno seguente il crollo: solo 718

 

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Mentre il Veneto si attrezza per realizzare 13mila tamponi al giorno, grazie ad un nuovo macchinario e ad un gruppo di tecnici arrivati dall’Olanda, la Sicilia fa i conti con la mancanza di reagenti. Nei giorni in cui la regione guidata da Luca Zaia riusciva ad esaminare dai 4 ai 5 mila tamponi quotidiani, in Sicilia se ne facevano poco più di 200 (dati relativi al 16 e 17 marzo). L’aumento del numero dei laboratori, pubblici e privati, autorizzati ad esaminare i tamponi, ha contribuito ad aumentare il numero di referti quotidiani fatti nell’isola che, secondo i dati pubblicati dall’assessorato, lo scorso 28 marzo ha raggiunto il record di 2017 tamponi in più rispetto al giorno precedente. La media del numero dei tamponi fatti in Sicilia si attesta, nell’ultima settimana, a poco meno di 1200 tamponi al giorno, con un crollo però dal 28 al 29 marzo: solo 718 tamponi in più, probabilmente dovuto allo stop forzato del Policlinico di Catania, rimasto senza reagenti (leggi qui) 

Sull’argomento è intervenuto direttamente l’assessore alla Salute Ruggero Razza: “Vorrei fare chiarezza sul tema dei reagenti che riguarda tutta l’Italia. Questo vuol dire che si ritarda la diagnosi di un paziente che presenta una sintomatologia da Covid-19? No, perché anzitutto la valutazione medica è di natura clinica. La Tac può essere nelle condizioni di evidenziare una polmonite interstiziale e questa può essere messa agevolmente in correlazione dai medici con altre sintomatologie come la influenza, la febbre e le difficoltà di respirazione”.

“Questo ha permesso e permette tutt’ora di trattare in aree separate i pazienti che siano in queste condizioni di salute – continua l’assessore – i quali ricevono le cure dei sanitari, non sono lasciati nel proprio domicilio e che vengono assistiti – aggiunge Razza -“. Ovviamente farebbe piacere avere metodi di analisi, i cosiddetti tamponi veloci, e forse l’Istituto superiore di Sanità sta liberando una nuova tecnologia. Se riusciremo a passare da sei ore di esame a solo 1 ora o 40 minuti, per la mole enorme di tamponi che la Sicilia sta facendo, molto più di tutte le altre regioni italiane, diminuiremo i tempi di refertazione. Ma deve essere chiaro – conclude l’assessore Razza – che se un paziente sta male, chiama il 118, interviene il sistema sanitario e viene immediatamente curato dal momento che la prima vera e unica diagnosi di qualsiasi malattia e’ la diagnosi clinica, quella che fa il medico”

Occorre dire che, fino ad oggi, in realtà i datti diffusi dal ministero della Salute non mettono la Sicilia in cima alle regioni d’Italia per numero di tamponi eseguiti. Qui di seguito il dato aggiornato al 29 marzo 2020:

Lombardia 107.398
Emilia Romagna 56.491
Veneto 94.784
Piemonte 24.058
Toscana 27.579
Marche 10.431
Liguria 9.100
Trentino 16.087
Lazio 27.744
Campania 11.805
Puglia 12.361
Friuli VG 13.397
Sicilia 13.841
Abruzzo 7.730
Umbria 7.685
Sardegna 4.598
Calabria 8.458
Valle d’Aosta 1.480
Basilicata 1.585
Molise 918

 

 

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