Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui
Cimo

Dal palazzo

L'appello all'assessore alla Salute

Il sindacato Cimo: «Medici siciliani sempre più linciati mediaticamente, Razza intervenga»

La segreteria regionale sollecita l'assessore alla Salute a prendere le difese dei camici bianchi ingiustamente accusati di casi di presunta malasanità.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Ancora una volta i medici, denigrati e lapidati senza alcuna colpa accertata e addirittura senza nemmeno un’indagine della Magistratura, non vengono tutelati dagli organi istituzionali e anzi come sempre sono vessati ed additati come unici responsabili dello sfascio della sanità».

Lo scrive la segreteria regionale del Cimo, riferendosi alla morte di un anziano che aveva fatto ricorso per due volte, in seguito a rettorragia, alle cure del Pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Catania. Il Codacons Sicilia, su richiesta dei familiari dell’uomo, ha presentato un esposto alla Procura.

Ebbene, il sindacato dei medici sottolinea che «nessun avviso di garanzia ha raggiunto ad oggi i medici del Pronto Soccorso del Vittorio Emanuele relativamente alla morte del paziente. Anzi essi sono assolutamente sereni e consci di non aver commesso alcun reato né omissione o errori diagnostico-terapeutico, ma allo stesso tempo costernati e preoccupati per il risultato scaturito dalla denuncia mediatica del Codacons che è stato quello di essere coperti da insulti e provocazioni nei commenti alla notizia dei social network».

Inoltre, dal Cimo affermano che «il patto sancito a Palermo nel corso della manifestazione contro la violenza tre i vari attori del sistema sanitario siciliano ha fallito il suo obbiettivo e come sempre il cerino si spegne tra le dita del medico».

Infine, l’appello: «Visto tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi e gli impegni assunti dall’assessore Razza sul tema della violenza negli Ospedali, ci saremmo aspettati che, rispetto all’ennesima incivile aggressione mediatica, lo stesso assessore si schierasse al fianco dei medici, esprimendo loro solidarietà per l’ennesimo ignobile e pretestuoso attacco, pur nell’attesa e nel suo diritto/dovere istituzionale di verificare rapidamente e con attenzione i fatti. Non una parola di solidarietà è invece giunta dall’assessore, limitatosi a disporre la solita ispezione conoscitiva e non commentando in alcun modo».

Abbiamo contattato l’ufficio stampa dell’assessore Razza, non appena dovesse arrivare una replica la pubblicheremo.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati