Sciopero medici asp di trapani bandi vertenza precari manager

Il sindacato Cimo: «Medici siciliani sempre più linciati mediaticamente, Razza intervenga»

14 giugno 2018

La segreteria regionale sollecita l'assessore alla Salute a prendere le difese dei camici bianchi ingiustamente accusati di casi di presunta malasanità.

 

di

PALERMO. «Ancora una volta i medici, denigrati e lapidati senza alcuna colpa accertata e addirittura senza nemmeno un’indagine della Magistratura, non vengono tutelati dagli organi istituzionali e anzi come sempre sono vessati ed additati come unici responsabili dello sfascio della sanità».

Lo scrive la segreteria regionale del Cimo, riferendosi alla morte di un anziano che aveva fatto ricorso per due volte, in seguito a rettorragia, alle cure del Pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Catania. Il Codacons Sicilia, su richiesta dei familiari dell’uomo, ha presentato un esposto alla Procura.

Ebbene, il sindacato dei medici sottolinea che «nessun avviso di garanzia ha raggiunto ad oggi i medici del Pronto Soccorso del Vittorio Emanuele relativamente alla morte del paziente. Anzi essi sono assolutamente sereni e consci di non aver commesso alcun reato né omissione o errori diagnostico-terapeutico, ma allo stesso tempo costernati e preoccupati per il risultato scaturito dalla denuncia mediatica del Codacons che è stato quello di essere coperti da insulti e provocazioni nei commenti alla notizia dei social network».

Inoltre, dal Cimo affermano che «il patto sancito a Palermo nel corso della manifestazione contro la violenza tre i vari attori del sistema sanitario siciliano ha fallito il suo obbiettivo e come sempre il cerino si spegne tra le dita del medico».

Infine, l’appello: «Visto tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi e gli impegni assunti dall’assessore Razza sul tema della violenza negli Ospedali, ci saremmo aspettati che, rispetto all’ennesima incivile aggressione mediatica, lo stesso assessore si schierasse al fianco dei medici, esprimendo loro solidarietà per l’ennesimo ignobile e pretestuoso attacco, pur nell’attesa e nel suo diritto/dovere istituzionale di verificare rapidamente e con attenzione i fatti. Non una parola di solidarietà è invece giunta dall’assessore, limitatosi a disporre la solita ispezione conoscitiva e non commentando in alcun modo».

Abbiamo contattato l’ufficio stampa dell’assessore Razza, non appena dovesse arrivare una replica la pubblicheremo.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV