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Il ruolo della medicina interna per affrontare l’emergenza coronavirus

26 Marzo 2020

Il paziente Covid 19 positivo deve stare in rianimazione il più breve tempo possibile e, dopo l’intubazione, deve essere trasferito in un reparto che se ne può occupare ed è qui che emerge il ruolo centrale delle pneumologie e delle medicine interne”

di Veronica Gioè

Intervista al professore Salvatore Corrao, direttore U.O.C. di Medicina interna – Arnas Civico Palermo 

Tra i vari provvedimenti messi in campo dal presidente della regione Nello Musumeci e l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza, vi è stato quello di istituire un comitato tecnico-scientifico per l’emergenza Coronavirus, guidato da Antonino Candela, già direttore generale dell’Asp di Palermo (leggi qui la notizia). Il comitato tecnico scientifico ha una funzione rilevante in questa fase poichè ha un ruolo operativo; i componenti infatti propongono e mettono a punto procedure e modalità operative finalizzate alle buone prassi da adottare in ambito sanitario.
Partendo dagli spunti offerti da un articolo pubblicato sulla rivista scientifica *Jama (scarica qui il pdf), abbiamo chiesto un parere al professore Salvatore Corrao, direttore U.O.C. di Medicina interna – Arnas Civico Palermo e fra i componenti del comitato per l’emergenza Cronavirus.

“Secondo l’interpretazione di questi dati, nonostante sia una rilevazione che ha a che fare con il primo mese di malattia, emerge che la mortalità più elevata in Italia probabilmente è legata da un maggiore coinvolgimento della popolazione anziana rispetto a quella cinese e magari a quella di altri Paesi. È possibile infatti notare che tra i deceduti il 52% è tra gli over 80, un dato di gran lunga superiore rispetto a quello della Cina”.

“Il nostro è un Paese composto prevalentemente da anziani – spiega Corrao – anziani con sempre più comorbidità; l’età unitamente ad altre patologie quali quelle cardiovascolari e in presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) non solo aumentano la capacità diffusiva del virus, ma ne determinano anche l’alta percentuale di letalità; a conferma di ciò anche lavori recenti confermano come in pazienti con patologie cardiovascolari importanti e/o in presenza di diabete l’infezione polmonare da Covid-19 sia più difficile da trattare”.

“Per questo è necessario saper dominare il quadro della complessità clinica del paziente, una cosa che l’internista fa nella sua pratica clinica quotidiana, ma naturalmente c’è una specificità infettivologica che deve essere affrontata con gli infettivologi – afferma Corrao che aggiunge – Si tratta comunque di una patologia che può causare morte anche nella popolazione più giovane ma percentualmente in misura inferiore”.

“Ci sono diverse unità operative di medicina interna che possono fornire posti letto dotati di attrezzature per la ventilazione meccanica non invasiva (NIV) cioè utilizzando maschere o altri devices. A tal proposito a Al Civico di Palermo stiamo approntando 30 posti letto con 10 posti di terapia subintensiva che possono rappresentare quel polmone intermedio prima della rianimazione o subito dopo il ricovero in rianimazione. Per le note complicanze infatti il paziente deve stare in rianimazione il più breve tempo possibile e quando supera il periodo dello svezzamento dopo un’intubazione deve essere trasferito in un reparto che se ne può occupare ed è qui che emerge il ruolo centrale delle pneumologie e delle medicine interne”.

Infine l’appello del professore Corrao – “Le manovre di contenimento sono essenziali e quindi si raccomanda a tutta la popolazione di seguire pedissequamente l’isolamento nelle proprie abitazioni e tutte le raccomandazioni che vengono date dal governo che sono in questo momento dettate da esperti del settore e che stanno portando, soprattutto in Sicilia, dei risultati e quindi, non sottovalutiamoli e non sottovalutiamo neanche il fatto che ci possa essere un numero di casi contenuto, perché se non continuiamo a seguire queste regole la malattia può riprendere dal punto di vista numerico epidemiologico in maniera consistente e noi non possiamo fare previsioni sull’andamento delle prossime settimane, ma dobbiamo sempre stare attenti all’evoluzione giornaliera”.


*Onder G, Rezza G, Brusaferro S.
Tasso di mortalità e caratteristiche dei pazienti che muoiono in relazione a COVID-19 in Italia.
JAMA. Pubblicato online il 23 marzo 2020. doi: 10.1001 / jama.2020.4683

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