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Emergenza urgenza

La nota

Il rogo mortale di Messina, l’assessorato alla Salute: «Nessun ritardo da parte della Centrale Unica del 112»

La nota sottolinea che sono stati tempestivamente avvisati i Vigili del Fuoco.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Non vi è stato alcun ritardo nelle procedure di inoltro delle chiamate dalla centrale unica di risposta di Catania alle centrali operative di secondo livello».

È quanto assicura l’Assessorato regionale alla Salute che smentisce con forza le accuse di presunti ritardi del Servizio 112 nel rogo di via dei Mille, a Messina, dove hanno perso la vita i due fratellini.

In seguito alla pubblicazione  su diverse testate giornalistiche di articoli dove si accusa il 112 di aver ritardato a dare l’ allarme alla centrale di competenza, dall’assessorato sottolineano che «diventa indispensabile chiarire come la centrale del 112 di Catania abbia tempestivamente avvisato i Vigili del Fuoco».

Dalle registrazioni delle chiamate, a disposizione della questura di Messina, «risulta che sono state otto in tutto quelle arrivate agli operatori della CUR area orientale per segnalare un incendio all’interno del condominio: la prima chiamata è pervenuta alle 4.05, ne sono seguite altre due alle 4.08, che avvisavano dell’ incendio. In tutte e tre i casi, l’utente ha riferito di non sapere se ci fossero feriti».

Dall’assessorato aggiungono: «Gli operatori del numero unico hanno trasferito immediatamente la chiamata alla centrale di competenza. Il tempo massimo di risposta è stato di un minuto e 22 secondi. Complessivamente sono trascorsi un minuto e 58 secondi tra chiamata in ingresso, contatto con i Vigili del Fuoco e aggancio della situazione di emergenza. Dopo le prime tre chiamate, ne sono arrivate altre cinque. La media nazionale sui tempi di risposta alla chiamata del 112 attribuisce alla centrale di Catania il record italiano con 2,5 secondi».

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