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Dal palazzo

Il capogruppo di DiventeràBellissima

Il primato della Sicilia nella cura dell’infarto, Aricò: «Invertito il trend negativo del passato»

Il capogruppo all'Ars di DiventeràBellissima commenta così i risultati del Programma Nazionale di Valutazione degli esiti dell'assistenza nelle regioni italiane.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «I positivi risultati ottenuti complessivamente dalla Sicilia nella rilevazione coordinata dall’Agenas testimoniano un’incoraggiante inversione di tendenza rispetto al passato. Essere primi in Italia per tempestività di intervento nei casi di infarto è merito della rete cardiologica, dei professionisti operanti sul territorio, del fondamentale apporto garantito dall’Osservatorio Epidemiologico regionale e di tutte le misure messe in campo dall’assessorato regionale alla Salute guidato da Ruggero Razza».

Lo afferma Alessandro Aricò (nella foto), capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, commentando i risultati del Programma Nazionale di Valutazione degli esiti dell’assistenza nelle regioni italiane, coordinato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (leggi qui).

«Non abbiamo certo la bacchetta magica né l’illusione o peggio ancora la faccia tosta di sostenere che la Sanità siciliana abbia già superato tutte le proprie annose criticità, tuttavia è indubbio che la strada imboccata sia quella giusta, come dimostrano anche questi positivi e incontrovertibili risultati- aggiunge Aricò- Così come fortemente voluto dal governatore Musumeci e dallo stesso Razza, i nuovi vertici delle aziende sanitarie saranno giudicati in base agli standard di qualità dell’assistenza garantita ai siciliani, e ciò certamente determinerà un ulteriore miglioramento dello stato di salute della Sanità siciliana».

Infine, il capogruppo di DiventeràBellissima sottolinea: «Sul versante dell’atavica carenza di organici, le assunzioni già fatte in questi mesi, i concorsi banditi e quelli previsti sono un’importante boccata di ossigeno. Tuttavia, come giustamente ha fatto notare l’assessore Razza, per porre un serio rimedio alla penuria di medici specializzati in tutta Italia, Sicilia compresa, urgono misure emergenziali da parte del governo nazionale».

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