Il cantiere fermo per l’Ismep e il rischio incompiuta: il dg del Civico scrive ad Insanitas

26 Marzo 2016

Sull'Istituto mediterraneo di eccellenza pediatrica interviene il manager Giovanni Migliore. Ecco le sue considerazioni e la nostra risposta.

 

di

Spettabile redazione,

leggiamo la notizia riportata sulla vostra testata e riguardante il nuovo Istituto Mediterraneo di Eccellenza Pediatrica.

L’articolo ci sembra contraddire quanto da voi pubblicato in precedenza, che più correttamente spiegava come il ritardo nella costruzione del nuovo ospedale non mette in discussione lo sviluppo del progetto affidato ad ARNAS Civico come obiettivo di mandato.

Crediamo, per correttezza d’informazione a beneficio dei lettori, che sia opportuno precisare ancora una volta che, al di là delle interpretazioni, la realtà è quella dettata dal DA 2153/2014, ripreso nel nuovo atto aziendale ed implementato con uno straordinario impegno da tutti i professionisti coinvolti nel progetto;

come tra l’altro correttamente riferito dal Sottosegretario, che non ha espresso alcuna certezza in merito alla mancata attivazione, affermazione che facilmente può evincersi dal testo della risposta allegata.

In particolare ISMEP = Di Cristina + plesso Malatacca in costruzione (ex CEMI) quest’ultimo porterà gli attuali 180 posti letto ad un totale di 278 e nulla comunque aggiungerà alle specialità pediatriche attivate o da attivare al Di Cristina.

Ci piacerebbe quindi che fosse evitato l’equivoco di identificare ISMEP esclusivamente con il secondo plesso in costruzione.

L’azienda non ha mai negato il ritardo nella costruzione dovuto alle difficoltà dell’appaltatore, ma ha correttamente messo in atto una strategia che ha consentito comunque di realizzare ISMEP nei tempi previsti, anche in assenza della disponibilità del secondo plesso.

Certo della vostra attenzione, restando a disposizione per eventuali approfondimenti, l’occasione è propizia per formulare i migliori auguri di Buona Pasqua,

Giovanni Migliore, direttore generale dell’Arnas Civico di Palermo

 

Gent.mo Direttore,

nell’articolo a cui fa riferimento abbiamo inserito il link all’articolo pubblicato in precedenza dal nostro giornale, che spiegava già nel dettaglio la situazione complessiva dell’Ismep e gli innegabili passi in avanti ottenuti relativamente alla parte di quel progetto in carico all’Arnas Civico. 

Tuttavia se- come è vero e lei stesso afferma- quel progetto consta complessivamente di due parti, la finora mancata realizzazione della sede di fondo Malatacca (non a voi imputabile, come abbiamo ribadito…) può a ben ragione far parlare complessivamente di una potenziale incompiuta. 

È chiaro che evidenziando i problemi del cantiere, e riportando la nota del ministero della Salute, non si vuole mettere in discussione l’impegno profuso da tutti i professionisti coinvolti nel progetto, a partire dai vertici dell’Arnas Civico.

Il nostro intento è quello di tenere acceso un riflettore su un problema che va risolto, al fine di affiancare alla riorganizzazione in corso presso l’Ospedale Di Cristina anche il riavvio del cantiere di fondo Malatacca.

A nostro parere, infatti, solo in un caso il progetto Ismep potrebbe dirsi veramente compiuto per come era stato concepito: se le due parti che lo compongono dovessero essere entrambe realizzate.

La ringrazio dell’attenzione che rivolge alla nostra testata giornalistica e per la cordiale lettera ed, a nome di tutta la redazione, ricambio i graditi auguri di una Buona Pasqua.

Michele Ferraro, direttore responsabile di Insanitas 

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