Il 118 siciliano scende in piazza contro la Regione: «No all’affidamento del servizio ai privati»

7 Maggio 2016

A Palermo al corteo contro il governo Crocetta erano presenti anche numerosi autisti- soccorritori della Seus, che insieme ai sindacati si oppongono all'ipotesi di privatizzazione dell'emergenza- urgenza regionale. Ecco il video della manifestazione e delle interviste a Caterina Tusa (Cgil) e Antonino Drago (Cisl).

di Roberto Chifari

PALERMO. Presenti anche numerosi autisti- soccorritori del 118 al corteo di protesta dei sindacati contro il governo regionale che stamattina si è svolto per le vie di Palermo.

Tra le vertenze dei manifestanti, infatti, c’è pure quella contro l’ipotesi di privatizzazione del servizio di emergenza- urgenza in Sicilia, affidato dal 2010 alla Seus, società partecipata della Regione.

I motivi della querelle li ribadisce Caterina Tusa, segretario regionale Cgil funzione pubblica: «Abbiamo appreso che la Regione non intende firmare la convenzione di servizio con la Seus a meno di non conoscere i prezzi di mercato del servizio. Ricordiamo che il 118 non può essere privatizzato o essere soggetto a lucro, anzi deve diventare totalmente pubblico».

Poi la sindacalista della Cgil aggiunge: «Già in passato i lavoratori del 118 sono stati ricattati e trattati non dignitosamente, finalmente hanno regolare contratto di lavoro e sono formati e aggiornati professionalmente, quindi non vogliamo che si torni indietro».

Interviene pure Antonino Drago (coordinatore regionale Cisl Sanità): «Siamo a maggio e ancora il contratto di servizio non è stato rinnovato, lanciamo un appello affinché sia subito siglato. Il 118 in Sicilia è efficientissimo e invidiato in tutta Italia, nulla abbiamo da rimproverare al 118 semmai ai politici che ancora non hanno rinnovato il contratto».

In alto a destra il video del corteo e delle interviste.

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