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Dal palazzo

La nota di protesta

Ignorati nel decreto legge sulla USCA, l’OPI Sicilia agli infermieri: “Non accettate elemosine”

Nel Decreto Legge sulle USCA non si fa alcun riferimento agli infermieri eppure, come nel resto d'Italia, anche le ASP Siciliane si rendono conto della loro necessità, proponendo contratti a partita IVA. Il Coordinamento OPI Sicilia si oppone e scrive a Razza

Tempo di lettura: 2 minuti

Infermieri siciliani sul piede di guerra. A scatenare la delusione del coordinamento OPI Sicilia è il Decreto Legge sulle USCA (le Unità Speciali di Continuità Assistenziale). “La lunga storia degli infermieri bistrattati continua – osservano con dispiacere i presidenti dei 9 Ordini provinciali delle Professioni Infermieristiche – A parole siamo eroi nei fatti non veniamo considerati. Il governo emana il decreto legge sulle USCA e non considera assolutamente gli infermieri. Nel decreto non veniamo neanche citati: non serviamo. Anche l’assessorato regionale, riprendendo il decreto nazionale, continua alla stessa stregua a non considerarci.”

Accade però che le ASP della Sicilia, probabilmente su segnalazione dei medici che chiedono la nostra collaborazione, stanno reclutando gli infermieri. Il Coordinamento regionale ha scritto all’Assessore, alla FNOPI e a tutte le ASP della Sicilia: questa volta non possiamo fare finta di niente – scrive in un post su facebook il presidente OPI Siracusa Sebastiano Zappulla – o si modifica il decreto inserendo l’infermiere per le competenze di pertinenza oppure sbrigatevela da soli. La Fnopi sta interloquendo con il Ministro per la modifica del decreto. Qualora il quadro rimanesse identico – e la figura infermieristica non trovasse alcuno spazio nelle USCA – sarebbe il caso che le ASP la smettessero di cercarci con i soliti contratti a partita iva e sottopagati. Se non serviamo lasciateci fuori dalle USCA ma non mortificateci! Pertanto invitiamo gli infermieri siciliani a non aderire e a non accettare elemosine. Gli infermieri devono entrare dalla porta e non dalla finestra.

“Per le ragioni spiegate – si legge nel documento inviato all’assessore Razza – il Coordinamento, nel contestare recisamente ogni aspetto della nota oggettivata, sollecita ogni sforzo affinché il quadro formale sia adeguato, mediante precisi interventi normativi ed amministrativi, alle effettive e concrete modalità di esercizio delle attività assistenziali rese dalle USCA.”

Leggi qui la nota del Coordinamento OPI Sicilia

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