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Ictus, al via il consolidamento della Rete Stroke della provincia di Messina

Si è svolta una riunione operativa dei referenti delle aziende sanitarie, a pronuoverla è stata la Direzione dell'AOU "G. Martino".

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Favorire il consolidamento della Rete Stroke della provincia di Messina in modo sinergico e collaborativo. È con questo obiettivo che oggi si sono riuniti i referenti istituzionali delle aziende sanitarie della città metropolitana in un incontro promosso dalla Direzione dell’AOU “G. Martino” di Messina, ospedale hub per la gestione del paziente con ictus.

Una riunione operativa per analizzare le criticità presenti e definire le misure organizzative che possono favorire, a livello logistico, la presa in carico del paziente lungo tutto il percorso che caratterizza l’assistenza in caso di ictus.

L’obiettivo è quello monitorare il funzionamento della rete favorendo l’applicazione del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) e snellendo il processo laddove venga accertato che il paziente, centralizzato e assistito in prima battuta sempre presso la Stroke Unit dell’AOU, possa fare rientro presso il centro di secondo livello da cui proviene.

È stato programmato un nuovo incontro tra una settimana per valutare lo stato dell’arte di alcuni interventi che potranno essere messi in campo dalle altre aziende sanitarie della rete, così da definire gli accorgimenti necessari per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Erano presenti il commissario dell’IRCCS Bonino Pulejo Maurizio Lanza e il direttore scientifico Angelo Quartarone, il direttore sanitario dell’ASP Lia Murè, per l’ospedale Papardo Catena Di Blasi (commissario straordinario) e il direttore sanitario Giuseppe Trimarchi, per il Policlinico di Messina il direttore sanitario Giuseppe Murolo e il direttore amministrativo Elvira Amata. Hanno partecipato pure Domenico Runci responsabile del 118, Rosa Musolino (coordinatrice scientifica della Rete regionale sull’emergenza ictus) e i professionisti delle unità operative coinvolte.

«Come centro HUB- ha detto il manager dell’AOU Giorgio Giulio Santonocito– sentiamo certamente la responsabilità di porre in essere tutte le azioni che servono per far sì che la rete ictus possa funzionare al meglio e ciò, in primis, per il bene di quei pazienti colpiti da una patologia in cui il fattore determinante è il tempo. Ho dato ai colleghi la disponibilità dell’AOU qualora fossero necessarie ulteriori collaborazioni per favorire lo sviluppo delle attività».

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