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Iacono: «Villa delle Ginestre sarà polo riabilitativo per la Sicilia occidentale»

Il responsabile del Trauma Center di Villa Sofia-Cervello ha presentato il progetto per la creazione di un dipartimento “metropolitano”, tramite una sinergia tra l'Asp di Palermo e gli Ospedali riuniti. Previsti 57 posti letto, c'è già il primo via libera dell'assessorato alla Salute.

Tempo di lettura: 4 minuti

PALERMO. La creazione di un dipartimento “metropolitano” per i pazienti con patologie spinali, grazie a una sinergia tra Villa Sofia-Cervello e Asp di Palermo. È il progetto ideato da Antonio Iacono (nella foto), con l’obiettivo di fare di Villa delle Ginestre un centro riabilitativo di riferimento per la Sicilia Occidentale. C’è già il primo via libera dell’assessorato alla Salute, come spiega ad Insanitas lo stesso responsabile del Trauma Center degli Ospedali Riuniti.

L’obiettivo è ampliare il servizio offerto dall’Unità Spinale Unipolare di Villa delle Ginestre. In che modo?
«A Villa delle Ginestre accolgono già i pazienti con patologie spinali ma non hanno la possibilità di ricoverare il paziente in fase subacuta, cioè dopo che viene stabilizzato in fase acuta, e quindi di iniziare il trattamento riabilitativo precoce. Ciò succede perché a Villa delle Ginestre mancano tutta una serie di professionalità che sarebbero necessarie per questo tipo di trattamento».

All’interno del presidio dell’Asp di Palermo ci sono posti letto da poter dedicare a questa attività?
«C’è la possibilità di attivarne 57 sia per pazienti che hanno bisogno di una riabilitazione a bassa intensità di cura sia per il paziente subacuto. In questo ultimo caso mi riferisco al mieloleso traumatizzato a livello spinale che nell’immediatezza, una volta stabilizzato, può essere trasferito a Villa delle Ginestre anche se tracheotomizzato, oppure al paziente pneumologico che ha bisogno di una riabilitazione, ai pazienti con la SLA che hanno una sintomatologia di tipo respiratorio come i distrofici. Per fare questo però, è necessario attivare un circuito in cui le professionalità siano tutte presenti: dal rianimatore h 24, allo pneumologo e al neurologo».

Come avete pensato di colmare questo gap?
«L’idea è quella di unire le forze in una sorta di dipartimento progettuale, detto metropolitano, che veda al centro un accordo tra gli Ospedali Riuniti Villa Sofia- Cervello e l’Asp di Palermo. Ho proposto questo progetto sia all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che a Mario La Rocca, direttore del Dipartimento di Pianificazione Strategica, i quali hanno già firmato il documento in cui chiedono alle aziende di creare questo dipartimento. Il progetto, che richiede costi minimi, è stato condiviso anche da Daniela Faraoni, direttore generale dell’Asp di Palermo, e da Walter Messina e Aroldo Rizzo, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario di Villa Sofia- Cervello».

I macchinari sono già presenti a Villa delle Ginestre?
«Si devono integrare, ma non si parla di costi elevati e i fondi ci sono, per cui possiamo ottimizzare e fare diventare Villa delle Ginestre un importante centro riabilitativo di riferimento per la Sicilia Occidentale. In quella Orientale c’è al Cannizzaro il reparto di Unità Spinale diretto da Maria Pia Onesta. Noi dobbiamo ripercorrere lo stesso modello e possiamo diventare così un polo di rilievo. Inoltre, sarebbe ottimo se potessimo attivare anche una convenzione con l’Università in modo tale da riuscire a riportare la scuola di specializzazione di riabilitazione anche a Palermo, perché da quest’anno si trova soltanto a Catania».

In che modo si struttura in concreto il progetto che lei ha presentato?
«Il progetto prevede 33 posti di terapia riabilitativa per codici a bassa intensità di cura e 24 posti letto di riabilitazione per acuti e subacuti, ma soprattutto i secondi perché gli acuti fino a quando non sono stabilizzati li terremo al Trauma Center. Di questi 24 posti, quindi, quattro saranno di intensiva e quattro di subintensiva tra pazienti spinali, riabilitazione pneumologica e cerebrovascolare. L’obiettivo finale è quello di costituire una grande rete tra i Poli riabilitativi siciliani».

Sempre a Villa delle Ginestre si è svolto in questi giorni un convegno sulle mielolesioni nella fase acuta e riabilitativa, che cosa è emerso?
«Il convegno di alto livello professionale e di cui sono stato il responsabile scientifico è stato molto apprezzato dai discenti. È stata organizzata anche una tavola rotonda con i politici. Al centro del confronto ci sono state, appunto, le mielolesioni traumatiche e non, con un focus sul percorso clinico e riabilitativo».

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