Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui

ASP e Ospedali

Confermato il trend nazionale

Iacono (Trauma Center): «In aumento incidenti stradali e morti sul lavoro»

Il direttore dell'Unità Operativa di Villa Sofia-Cervello lancia l'allarme: «Si è abbassata la soglia di attenzione e di sicurezza con l’aumento della guida spericolata, questo succede a causa del lockdown e di tutte le restrizioni vissute».

Tempo di lettura: 4 minuti

PALERMO. Sono in forte aumento in tutta Italia le morti bianche sul lavoro e le vittime di incidenti stradali, l’allarme è stato lanciato in questi giorni da diverse autorità a livello nazionale e, purtroppo, anche in Sicilia si registra lo stesso trend. Da Palermo lancia un appello Antonio Iacono (nella foto di Insanitas), direttore del “Trauma Center” degli ospedali riuniti “Villa Sofia-Cervello”, unità operativa deputata ad assicurare un appropriato e tempestivo trattamento multidisciplinare nei pazienti politraumatizzati in maniera grave, con adeguati percorsi terapeutici avanzati.

«Quest’anno rispetto al 2020 abbiamo una media di 50 ricoveri in più, tutti pazienti giovani, politraumatizzati in maniera grave- riferisce ad Insanitas il dottore Iacono- C’è stato un incremento almeno del 30% degli incidenti stradali di una certa gravità nel nostro comprensorio e c’è un aumento dei casi luttuosi, lo vediamo giornalmente dalle cronache. La maggior parte di questi incidenti interessano la fascia d’età giovanile, la fascia produttiva di potenziali lavoratori. L’ultimo è stato un ragazzo di 16 anni che è poi è morto in sala operatoria, è arrivato in situazioni disastrose soprattutto a livello delle arterie degli arti inferiori».

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Asaps, l’associazione sostenitori della Polizia stradale, in Italia rispetto al 2020 gli incidenti plurimortali sono aumentati del 29,7%, le vittime del 18%, i feriti del 120% nei primi sei mesi del 2021. Quasi la metà degli schianti gravissimi (23) è avvenuta al Sud, seguito da Nord (16) e Centro (9): in testa alla classifica nazionale la Sicilia (9), poi Emilia-Romagna e Puglia con 8. A questi dati devono aggiungersi quelli dell’estate, delineando così una situazione peggiore di quella pre-Covid.

Ma qual è il motivo di questo aumento esponenziale degli incidenti stradali? Secondo il dottore Iacono «c’è un utilizzo sproporzionato del telefonino in auto, in maniera scandalosa e imbarazzante, soprattutto nella fascia d’età di adulti e anziani che dovrebbero essere delle persone responsabili. Quelli che viaggiano col telefonino sono una delle maggiori cause di incidenti, perché la loro guida non attenta coinvolge coloro che viaggiano col motorino, anche con conseguenze tragiche. Devo anche dire che i ragazzi oggi fanno un uso sproporzionato di sostanze alcoliche e poi si mettono sul motorino. In generale, comunque, c’è una guida spericolata e spregiudicata, lo vediamo tutti soprattutto con i monopattini».

«Si è abbassata la soglia di attenzione e di sicurezza con l’aumento della guida spericolata, questo succede a causa del lockdown e di tutte le restrizioni vissute. Le persone credono di provare l’ebbrezza della libertà sui propri veicoli- sottolinea ancora il direttore del Trauma Center di Palermo- A breve avvierò un progetto sulle mielolesioni, in collaborazione con il Provveditorato agli Studi, con l’obiettivo di fare prevenzione nelle scuole attraverso una equipe formata da polizia stradale, un medico, uno psicologo e un mieloleso, che verrà con noi per raccontare il suo vissuto. Vogliamo mettere in luce questi atteggiamenti anche dal punto di vista psicologico, per questo motivo ritengo necessaria la figura dello psicologo, per fare capire ai giovani quello che sta succedendo con un linguaggio appropriato e con una comunicazione mirata. Tutto ciò è sproporzionato, sembra che la prevenzione fatta negli anni passati sia stata completamente dimenticata».

Anche le morti bianche ci causano sgomento in questi giorni: il 28 settembre 8 morti sul lavoro da Nord a Sud e il 29 settembre altri 4 morti. Tra questi l’autista del tir morto a Capaci travolto dal suo mezzo e un operaio di 50 anni, Santino Ciulla, morto in un incidente in cantiere a Itala Superiore, nel Messinese. «Sono in aumento anche gli incidenti sul lavoro, si è abbassata la guardia, c’è una maggiore spregiudicatezza da parte delle attività lavorative, che vanno avanti prive dei dovuti presidi della sicurezza. Stiamo ancora confrontando i dati del nostro territorio, ma qui parliamo di aumento di almeno il 10%- conclude Antonio Iacono- Sottolineo che parlo delle persone che arrivano all’attenzione del “Trauma Center”, quindi, di soggetti gravi, senza calcolare al momento tutti gli altri. L’ultimo caduto dall’impalcatura di otto metri è qui da me con un rene lesionato e un trauma toracico importante, oltre che addominale. Lo stiamo tenendo sotto stretta osservazione».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione




    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali

    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati