I sequestri di locali nel nuovo ospedale Giovanni Paolo II, l’Asp di Ragusa: «Ecco le motivazioni»

30 Giugno 2017

La nota dell'azienda sanitaria provinciale.

 

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Dopo il sequestro preventivo di due sale operatorie e di altri locali del nuovo ospedale di Ragusa, arriva un comunicato stampa dell’Azienda sanitaria provinciale.

“Le motivazioni sono legate alla valutazione che le unità di trattamento aria appartenenti al progetto iniziale della costruzione del nuovo ospedale, pur raggiungendo valori nei limiti di legge, non raggiungono standard fissati nel progetto originale e richiedono settaggi ed accorgimenti che non sono ritenuti di sufficiente garanzia per l’uso continuativo, si legge nella nota.

Dall’Asp sottolineano: “Tutte le rimanenti aree dell’ospedale sono state considerate esenti da anomalie e quindi chiaramente utilizzabili. Alla luce di queste disposizioni la direzione aziendale, in pieno accordo con i primari e la direzione medica di presidio sta allestendo il riavvio del polo materno infantile presso l’ospedale Maria Paternò Arezzo che si prevede pienamente operativo entro lunedì mattina 3 luglio”.

Infine, sono in corso valutazioni mirate alla migliore distribuzione delle attività rimanenti tra i presidi Civile e Arezzo. La direzione incontrerà alle 18:30 il prefetto Maria Carmela Librizzi «per fornire piena informazione e discutere alcuni aspetti connessi con la massima tutela dell’assistenza alla cittadinanza».

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