Dal palazzo

Il caso

Hub della Fiera del Mediterraneo, scoppia la polemica sulle nuove sedi di lavoro

Gaetano Mazzola (Cisl Fp) chiede a Renato Costa di revocare il provvedimento perchè «non migliora il servizio reso agli utenti». La replica: «Nessun disservizio, stiamo solo riorganizzando il personale, ora ridotto».

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PALERMO. «Siamo di fronte all’ennesimo atto di una partita al gioco dell’oca, nella quale il commissario straordinario all’emergenza Covid, Renato Costa, sposta i lavoratori come pedine, secondo logiche e motivazioni chiare soltanto a lui. Non si comprende quale sarà il punto d’arrivo di queste scelte, di chiaro c’è unicamente che non si migliorerà il servizio reso agli utenti». Così il segretario aziendale della Cisl Fp Palermo Trapani all’Asp di Palermo, Gaetano Mazzola (nella foto) commenta l’ultima decisione assunta dal commissario Covid.

Insanitas ha chiesto una replica a Renato Costa, il quale sottolinea: «Considerando le numerose imprecisioni contenute nella nota, evidentemente la Cisl Fp non è informata dei fatti. Nessun disservizio, abbiamo solo proceduto a una riorganizzazione sul territorio, necessaria poichè si deve fare conto con  i numeri cambiati: dai precedenti 256 medici, infatti, si è passati a 112».

«Domenica sera a tutto il personale in servizio all’hub vaccinale della Fiera di Palermo è stato inviato con un semplice messaggio su Whatsapp un documento privo di numero di protocollo, con cui si comunicavano le nuove sedi di lavoro, nelle quali avrebbero dovuto prendere servizio dalle 8 dell’indomani» afferma Mazzola che oltre a stigmatizzare forma e sostanza di questa scelta «arbitraria e incongrua», sottolinea come sia «di senso opposto rispetto a quanto prevede la circolare emanata dall’Assessorato regionale alla Salute che trasforma le Usca in Uca».

«Il risultato di questa decisione unilaterale, comunicata in un modo surreale- aggiunge Mazzola- è che oggi le Uca sono dislocate a casaccio sul territorio. Importanti centri come Bagheria, Partinico, Corleone, Carini, Petralia, Misilmeri e Cefalù ne sono sprovvisti e il personale per raggiungerli deve percorrere parecchi chilometri a discapito di un adeguato e completo servizio ai cittadini».

La Cisl Fp chiede che questa disposizione del Commissario straordinario Renato Costa venga revocata e che si provveda sin da subito a sostituire il numero delle Uca e la loro allocazione con le già esistenti Usca. «Al centro deve esserci il bene comune – conclude Mazzola – basta con questi esperimenti personalistici e velleitari». Tuttavia, la risposta di Costa ad Insanitas nega disservizi e rispedisce al mittente le accuse.

 

 

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