Hospice del Civico, i tanti “grazie” in quel libro dalla copertina rossa…

17 Settembre 2020

Il video reportage di Insanitas nella struttura residenziale, creata per accogliere pazienti oncologici in fase avanzata di malattia o con una sintomatologia di una gravità tale da non potere essere assistiti a domicilio.

di Lisa Sanfilippo

PALERMO. C’è un libro dalla copertina rossa, all’ingresso dell’hospice dell’Arnas Civico, al secondo piano del padiglione 10. Nelle pagine ci sono emozioni che sono diventate parole: i pensieri di quanti hanno trascorso gli ultimi momenti della propria vita all’interno della struttura. E ci sono poi le testimonianze dei familiari: tra stati d’animo sfaccettati e ricordi, «grazie» è il termine che si legge di più.

Inaugurato il 28 febbraio del 2005, sotto la direzione del professore Giorgio Trizzino, medico palermitano, fondatore della Samot (società per l’assistenza al malato oncologico terminale), l’hospice dell’Arnas Civico è una struttura residenziale gratuita creata per accogliere pazienti oncologici in fase avanzata di malattia o con una sintomatologia di una gravità tale da non potere essere assistiti a domicilio.

Questa realtà conta 14 posti letto: si tratta di stanze singole con bagno, televisore e frigorifero. All’interno ci sono spazi comuni: c’è il soggiorno dove trascorrere momenti di condivisione e c’è anche una cucina, dove gli stessi pazienti possono mettersi ai fornelli. Presto, inoltre, all’interno dell’hospice, verrà inaugurata una piccola palestra.

Parallelamente è attivo un ambulatorio di cure simultanee e cure palliative, per pazienti che vengono da casa, con la possibilità, quindi, per quest’ultimi di usufruire di differenti prestazioni.

Tutto ruota attorno ad un’assistenza personalizzata, garantita da un’équipe multidisciplinare, che ha il compito di dare un supporto medico, psicologico e spirituale. Particolare valore assume l’empatia per «prendersi cura» della persona.

Insanitas ha dedicato all’hospice dell’Arnas Civico un approfondimento. All’interno del reportage, l’intervista al responsabile dell’hospice Damiano Pepe, al direttore generale Roberto Colletti, al direttore sanitario Salvatore Requirez. Anche le testimonianze di Vincenza Lombardo (fisioterapista) ed Ivan Corso (operatore socio-sanitario).

Nelle scorse settimane una coppia aveva pronunciato il proprio sì all’interno dell’Hospice.

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