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Dal palazzo

La classifica stilata dal Ministero

Sulla Sanità Sicilia promossa o bocciata? Scontro tra Gucciardi e i grillini

Due tesi diverse sulla classifica stilata dal Ministero. L'assessore: «Siamo l'unica Regione virtuosa del Centro- Sud, frutto dell'ottimo lavoro svolto finora». I Cinque Stelle la pensano diversamente: «In due della due graduatorie siamo tra le otto peggiori».

Tempo di lettura: 2 minuti

Promossi i livelli essenziali di assistenza nelle strutture sanitarie siciliane: nella classifica stilata dal ministero della Salute la Sicilia si piazza tra le regioni virtuose.  Le Regioni promosse sono tutte del Centro -Nord, l’ unica eccezione è la Sicilia. «Frutto dell’ ottimo lavoro svolto nell’Isola che adesso dobbiamo continuare», sottolinea l’assessore regionale Baldo Gucciardi.

Restano però alcune lacune, come più volte ribadito dallo stesso assessore: la prevenzione e le strutture sanitarie per la riabilitazione. «Il ministero ha confermato quanto finora abbiamo detto e fatto – afferma Gucciardi – e infatti abbiamo già previsto nelle nuova rete ospedaliera un potenziamento delle attività per la prevenzione e la riabilitazione».

Il miglioramento della Sicilia emerge dai dati della relazione del ministero che assegna i punti a ciascun elemento che riguarda i livelli essenziali di assistenza: dalle vaccinazioni alle prestazioni ospedaliere, dai posti letto ai soccorsi nelle emergenze.

Tuttavia i grillini la pensano diversamente: «Altro che virtuosa, la Sicilia in una delle due classifiche ministeriali sui livelli elementari di assistenza risulta tra le otto peggiori, nell’altra è appena all’ultimo posto utile tra le più efficienti, e per il rotto della cuffia. Del tutto fuori luogo quindi paragonarla a regioni come Toscana e Veneto».

«Nel report ministeriale- spiega la deputata alla Camera, Giulia Di Vita- ci sono due tipi di “classifiche”. In una, con valutazione sintetica, risultiamo tra le 9 adempimenti, ma giusto sul filo del rasoio, con un punteggio di 165 quando la soglia è 160. Nella classifica più dettagliata, sui 38 adempimenti, invece siamo tra le 8 peggiori. Quindi, al massimo si può dire che la situazione è migliorata (e vorremmo vedere, visto che siamo in piano di rientro) ma vantarsi o fare paragoni con la Regioni veramente virtuose è mera propaganda, falsa e pretestuosa».

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