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ASP e Ospedali

Appello del presidente dell'Ordine dei medici

«Guardie mediche di Caltanissetta, servono misure per la sicurezza del personale»

Il presidente dell'Ordine dei medici, Giovanni D'Ippolito, scrive una lettera al manager dell'Asp e al prefetto.

Tempo di lettura: 2 minuti

CALTANISSETTA. Maggiori tutele per il personale in servizio presso le Guardie mediche del territorio. Le chiede il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Caltanissetta, Giovanni D’Ippolito (nella foto), che ha scritto una lettera al prefetto Maria Teresa Cucinotta e al direttore generale dell’Asp 2, Carmelo Iacono, invocando misure specifiche per garantire la sicurezza e l’incolumità dei medici che svolgono l’attività di continuità assistenziale.

La richiesta scaturisce dalla recente aggressione ai danni di un medico in servizio presso il presidio di Nicolosi, in provincia di Catania, alla quale il consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici di Caltanissetta ha espresso solidarietà e vicinanza.

«Un atto di violenza compiuto mentre il medico stava lavorando a beneficio della comunità e per la salvaguardia della salute dei cittadini- ha detto Giovanni D’Ippolito- Simili episodi, oltre a ledere personalmente e moralmente il professionista aggredito, penalizzano i cittadini e creano una diffusa percezione di insicurezza sociale».

Per questo motivo il presidente provinciale dell’Ordine dei Medici sollecita il prefetto e il direttore generale dell’Asp 2 per l’adozione di adeguati interventi: «Considerate le condizioni di lavoro e di sicurezza dei presidi di guardia medica della nostra provincia, spesso in zone periferiche e sprovviste delle indispensabili dotazioni di sicurezza peraltro previste contrattualmente, alla luce dei vari episodi verificatisi periodicamente, chiediamo di prendere in tempi brevi le misure necessarie che garantiscano l’incolumità dei medici in servizio presso le strutture di continuità assistenziale, altamente esposti come il personale operativo nei reparti di Pronto Soccorso».

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