ospedale di Noto

Gravi carenze di organico: chiude il pronto soccorso dell’ospedale di Noto

3 Luglio 2019

La decisione dell'Asp di Siracusa poiché cinque dei nove dirigenti medici hanno presentato certificazione di inidoneità al lavoro per motivi di salute. L'assessore Razza: «Ho la sensazione, ma spero di sbagliare, che siano stati compiuti reati. Se fosse così, sarebbe una vergogna».

 

di

Le carenze di organico nei Pronto soccorsi di Avola e Noto che hanno portato le due strutture ad avere in servizio soltanto nove dirigenti medici complessivamente, avevano indotto la Direzione aziendale dell’Asp di Siracusa a pubblicare un avviso interno per l’espletamento in regime di plus orario di turni aggiunti presso i pronto soccorso dei due nosocomi.

Una procedura che, comunque, aveva già fatto seguito all’espletamento di altre procedure di mobilità e di reclutamento di personale a tempo determinato da parte del competente servizio Gestione Risorse umane.

Tutte le suddette procedure sono risultate vane, anche per via delle note criticità legate alla insufficiente programmazione di posti presso le Scuole di specializzazione universitarie. Pertanto, la direzione aziendale aveva conseguentemente predisposto una turnazione obbligatoria presso i Pronto soccorsi ricorrendo al personale degli altri reparti dei nosocomi di Avola e Noto.

Successivamente alla predisposizione dei turni, tuttavia, cinque dei nove suddetti dirigenti medici hanno improvvisamente presentato certificazione di inidoneità al lavoro per motivi di salute riducendo di fatto l’organico disponibile a soli quattro medici per entrambi i Pronto soccorsi.

Questa grave criticità ha costretto il direttore del Dipartimento dell’Emergenza a disporre l’immediata e provvisoria chiusura di uno dei due Pronto soccorso e lo spostamento dell’intera attività sull’altro. Si è preferito mantenere aperto tra i due Pronto soccorso quello principale di Avola in quanto sede, nella nuova rete ospedaliera del DA 22/2019, del Polo per acuti.

Contestualmente si è proceduto ad attivare turni di reperibilità presso i reparti di Rianimazione, Cardiologia e Medicina di Avola per fare fronte all’emergenza dello stesso Pronto soccorso avolese in quanto quattro unità di personale non sono comunque sufficienti per un solo Pronto soccorso.

La Direzione aziendale ha trasmesso cautelativamente gli atti alla autorità giudiziaria considerato che l’assenza contemporanea per motivi di salute di cinque unità di personale su nove è apparsa quantomeno insolita e meritevole dei dovuti approfondimenti.

La Direzione aziendale, nel manifestare disappunto per quanto accaduto, si augura che la procedura concorsuale di reclutamento del personale già avviata possa al più presto concludersi con esito positivo ripristinando la piena funzionalità dei servizi.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE RAZZA

«Sono in costante contatto con i vertici dell’Asp di Siracusa per trovare in tempi molto rapidi una soluzione ai disagi relativi al pronto soccorso dell’Ospedale di Noto. Stiamo immaginando di procedere al reclutamento di professionisti in pensione per sopperire al disagio. Al tempo stesso ho chiesto ogni approfondimento utile sulla improvvisa assenza di alcuni medici che sarebbe causata da problemi di salute. Ho la sensazione, ma spero di sbagliare, che siano stati compiuti reati. Se fosse così, sarebbe una vergogna».

Lo dice l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza in merito alla vicenda del pronto soccorso dell’ospedale di Noto, in provincia di Siracusa.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV