Gli strafalcioni della nuova rete ospedaliera, il dg del Papardo lancia un Sos: «Errori sui nostri posti letto»

5 Aprile 2017

L'intervista a Michele Vullo.

 

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Approvata la rimodulazione della rete ospedaliera siciliana a Roma, restano comunque delle criticità a Messina. All’ospedale Papardo i posti letto sono diminuiti da 410 a 349, ma non è questo il problema principale, infatti, la riforma presenta degli errori clamorosi, come l’assegnazione al Papardo dei posti letto di psichiatria dell’Asp 5.

Ne abbiamo discusso con Michele Vullo, direttore generale dell’azienda ospedaliera messinese: «Mi auguro che si tratti di una svista. Noi offriamo il Servizio Ospedaliero di Psichiatria, ma i posti letto sono del territorio quindi dell’Asp e non ci appartengono per legge- precisa il manager- L’altro errore che è stato fatto, perché non saprei spiegarmelo diversamente, riguarda l’attribuzione a noi di sei posti letto di chirurgia pediatrica, che non abbiamo mai avuto. Non abbiamo nemmeno un chirurgo pediatrico, dunque non capisco come possano assegnarci questi posti che ovviamente nessuno ha richiesto, perché tra l’altro non ritengo opportuno fare programmazione sotto le spinte dei singoli interessi. Bisognerebbe avere una visione più ampia possibile, rispettando le leggi di riferimento».

Il Papardo si trova con sessanta posti letto in meno legati principalmente alla riduzione delle strutture complesse di neurochirurgia, chirurgia plastica, chirurgia vascolare, malattie infettive, adesso semplici strutture dipartimentali. «Onestamente non sono dell’opinione che il posto letto oggi sia un indicatore di una buona medicina, che è data dal passaggio dell’ospedale da erogatore di prestazioni a garante dei percorsi di cura, ed è cosa ben diversa. Quindi penso che possiamo lavorare benissimo anche con questa riduzione dei posti letto assicurando percorsi di cura garantiti da procedure diagnostico-terapeutico accreditate a livello internazionale- continua Vullo- La norma scelta dall’assessorato, però, lega il numero del personale alla dotazione dei posti letto, pertanto potrei avere dei problemi in tal senso. Diciamo che il posto letto è il parametro di riferimento un po’ per tutto, desueto ed obsoleto, ma fin quando la Regione continuerà su questa strada, tale sistema non potrà essere ignorato. Questa è la norma e la dobbiamo rispettare».

Quanto all’organico, Vullo aggiunge: «Sicuramente non incrementeremo il personale sia infermieristico sia medico. Addirittura in alcuni casi potremmo avere degli esuberi che saranno recuperati dalle strutture esistenti nel territorio. Se dovessimo avere qualche chirurgo plastico in esubero, e non lo dico a caso, questo sarà spostato al Policlinico, in cui il numero di posti letto di chirurgia plastica, mantenendo la struttura complessa, sono aumentati. C’è una sorta di redistribuzione da questo punto di vista».

Tra gli errori che nella riforma non possono essere tralasciati dal legislatore siciliano, spicca a livello regionale la sparizione dei posti letto di reumatologia: «Credo che abbiano lavorato sotto lo stress della scadenza dei tempi ma sicuramente provvederanno a sistemare la situazione- sottolinea Vullo- Noi abbiamo una reumatologia all’avanguardia, che è un punto di riferimento per la Sicilia Orientale. Anche qui speriamo di recuperare questi dieci posti letto, non tanto per la specialità in sé, perché sono orientato, come nei modelli più avanzati, a fare dei posti letto indistinti all’interno del dipartimento, per farli però devo averli”.

Inoltre, il dg del Papardo aggiunge: «Ad esempio, la vicenda delle chirurgie che sono state ridimensionate paradossalmente mi offre la possibilità di immaginare delle equipe multidisciplinari, anche chirurgiche. I nuovi modelli, infatti, prevedono meccanismi diversi, perché sempre più le patologie sono multifattoriali. Noi faremo ciò che stiamo già facendo per l’oncologia, in cui abbiamo messo su un ambulatorio multidisciplinare oncologico. La presa in carico di un paziente deve essere fatta da un’equipe di medici, e non da un solo medico, che valutano quali sono gli elementi preminenti e definiscono il suo percorso immaginando anche l’apporto di diversi professionisti. Questa nuova situazione potrebbe anche permetterci, e io lavorerò in questa direzione, elementi di maggiore flessibilità e di garanzia per il paziente».

Si terrà, intanto, stamattina una tavola rotonda nell’auditorium del Papardo in cui si parlerà di “Governo della salute, la quarta riforma”, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, e di altri illustri ospiti.

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