coronavirus

Gli ospedali si preparano all’emergenza, i sindacati: “Ecco le nostre proposte, insieme ce la faremo”

10 Marzo 2020

In una nota intersindacale firmata da Fials, Cgil, Cisl, Uil, Nursing Up, Nursind, le richieste per fronteggiare al meglio l'emergenza

 

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Medici, infermieri, personale sanitario, sono giorni di vera emergenza per chi lavora in ospedale per fronteggiare la crisi che attraversa il paese con l’epidemia da Coronvirus Covid-19.

“Per molti di noi – si legge in una nota sindacale congiunta – si tratta di una situazione mai sperimentata prima”.  Un situazione che, fisiologicamente, sta creando disorientamento e paure anche presso i lavoratori del sistema sanitario che tuttavia, affermano i rappresentanti sindacali “vanno governate ed affrontate con professionalità, razionalità e buon senso”.

“Siamo tutti professionisti – afferma ad esempio Mario Di Salvo della Fials – abbiamo studiato e ci siamo formati dentro ad un sistema che, un tempo, era considerato tra i migliori del mondo. Pertanto, pur tra mille difficoltà, dobbiamo fare fronte comune e sconfiggere la minaccia che stiamo affrontando. Ciò, tuttavia, non significa che il fronte sindacale, e chi è preposto alla tutela della salute dei lavoratori, debba abdicare alla funzione di pungolo e di denuncia dei malfunzionamenti che rischiano di complicare una situazione già di per sé complicatissima”.

Ecco le proposte di FIALS-CONFSAL, UIL-FPL, NURSING UP, NURSIND, CISL, CGIL

• Il reperimento urgente dei necessari Dpi, le procedure e tutti i presidi atti ad operare in sicurezza;
• L’assunzione di personale per tutti i profili professionali usando le graduatorie disponibili e creandone nuove per i profili che non ne hanno più a disposizione;
• Il reintegro degli psicologi presso il pronto soccorso che tanto bene avevano operato;
• L’integrazione dei liberi professionisti come personale strutturato, assumendo tutte le prerogative necessarie al fabbisogno quotidiano ed emergenziale;
• L’isolamento del personale non necessariamente esposto alla noxa, come ad esempio gli amministrativi o gran parte degli ex Pip e figure varie ad essi assimilabili;
• La vera e reale sanificazione in autentici percorsi controllati, dato che in molti sono costretti a lavarle a casa o, peggio ancora, hanno dovuto provvedere ad acquistarle a proprie spese;
• La vigilanza sulla circolazione del pubblico presso uoc, servizi e spazi comuni nell’arco delle 24 ore;
• La chiara e trasparente regolamentazione circa le competenze di tutto il personale, precario e strutturato, impiegato presso le strutture di emergenza;
• La revoca del piano di rientro, poiché incompatibile con gli obiettivi e l’attività istituzionale delle Aziende della Sanità Pubblica.
• La riorganizzazione dell’autoparco e del parco macchine, sia nella dotazione che nella composizione e definizione delle competenze del personale;
“Chiediamo, ancora una volta – si legge nella nota congiunta – di dotare le navette per il trasporto interno dei pazienti, dei divisori tra vano passeggeri e cabina di guida. È chiaro che, ad emergenza ultimata sarà nostro dovere presentare il conto alla politica per quanto riguarda il depauperamento ed il progressivo smantellamento del SSN pubblico a favore di strutture private che, in questo momento emergenziale, appaiono per quello che sono: macchine mangiasoldi. Per quanto sopra e per tante altre cose che sarà nostra cura continuare a chiedere con forza, a nessuno sarà dato il vantaggio dell’Oblio. Per quanto, invece, riguarda Noi Lavoratori, vero ed unico cuore pulsante dell’Azienda, un ulteriore invito all’unità, all’abnegazione ed alla collaborazione. Continuate a segnalare le disfunzioni sia ai sindacati che agli organi previsti dalla D. Lgs. 81/08, nella forma scritta prevista dalla normativa. Insieme ne verremo fuori”.

La nota è sottoscritta dalle seguenti sigle sindacali: FIALS-CONFSAL, UIL-FPL, NURSING UP, NURSIND, CISL, CGIL (M. Di Salvo, G. Pizzo G. La Barbera V. Augello, C. Germanà, T. Corrao)

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