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Gli infermieri siciliani lanciano l’allarme: «Basta ritardi sui concorsi, urgono le assunzioni»

4 Giugno 2016

Enrico Virtuoso e Agata Cocco, segretari territoriale e amministrativo del Nursind Palermo, lanciano un appello: «Soprattutto nella Sicilia occidentale c'è una carenza di organico. Non si può più ritardare la stabilizzazione degli infermieri precari, ne va anche dalla qualità dell'assistenza erogata ai pazienti".

 

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PALERMO. «Basta ritardi sui concorsi nella sanità. Bisogna velocizzare le procedure per l’assunzione degli infermieri. Siamo già in periodo di godimento di ferie estive e questa condizione provocherà notevoli problemi nella copertura dei turni di lavoro e nell’erogazione dell’assistenza ai pazienti».

Lo affermano in una nota Enrico Virtuoso e Agata Cocco, segretari territoriale e amministrativo del Nursind Palermo, il sindacato delle professioni infermieristiche. «Se quanto detto non avverrà in tempi ragionevoli- proseguono- saremo pronti ad attivarci con azioni dirette a tutelare gli interessi dei colleghi precari e della salute dei cittadini».

Il Nursind spiega che «da oltre sei anni, il blocco delle assunzioni imposto dal governo nazionale ha generato un abnorme aumento delle assunzioni di personale infermieristico a tempo determinato nel tentativo di garantire in qualche modo i livelli minimi di assistenza, in particolar modo nei policlinici universitari dove i colleghi lavorano in condizioni di precarietà da decenni».

Cocco e Virtuoso aggiungono: «Se nella Sicilia orientale sono già state da poco avviate le procedure di reintegro del personale infermieristico mancante per quella occidentale ad oggi non si procede ancora. Abbiamo guardato fiduciosi alle linee guida emanate dall’assessorato alla Sanità della regione Sicilia in merito alle assunzioni previste che miravano in prima battuta, nel rispetto della disciplina vigente in materia, alla stabilizzazione del personale infermieristico precario».

Ma il «percorso di rideterminazione delle piante organiche ha subito degli intoppi e non ha ancora fornito dati certi sui quali basare l’inizio di una riorganizzazione sanitaria assistenziale facendo slittare di gran lunga le procedure di stabilizzazione indicate come prime dalle linee guida assessoriali».

Da qui il ringraziamento «a tutti gli infermieri precari per avere reso possibile il mantenimento di dignitosi livelli assistenziali, prestando il loro servizio con un grosso punto interrogativo anche sul loro futuro pensionistico. Chiediamo che vengano velocizzate le procedure per la loro stabilizzazione».

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