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ASP e Ospedali

Nell'abitazione di una volontaria dell'Avo

Gita in campagna per i pazienti del Centro diurno Alzheimer di Ragusa

Nell'abitazione di una volontaria dell'Avo. Gli operatori del Centro sono impegnati nella realizzazione anche di altre attività stimolanti, tra cui quella denominata “Cafè Alzheimer”.

Tempo di lettura: 2 minuti

RAGUSA. Anche quest’anno il Centro Diurno Alzheimer dell’Asp ha organizzato per i pazienti del Centro una gita in campagna nell’abitazione della sig.ra Luisa Firrincieli, volontaria dell’Avo, che ha accolto, assieme a tutta la famiglia, gli “ospiti speciali”.

Sono persone affette dal morbo di Alzheimer che hanno perduto, e perdono ogni giorno di più, i punti di riferimento della propria esistenza, soprattutto nel rapporto con il mondo che li circonda e rimangono aggrappati a quei pochi ricordi che li riportano nel loro lontano passato.

La scelta dell’equipe di organizzare una giornata in campagna, nei luoghi della tradizione, rappresenta un legame tra le esperienze di vita dei pazienti, le loro attività lavorative e le tradizioni del loro contesto culturale di appartenenza, con il chiaro obiettivo di stimolare, con validi approcci terapeutici, la loro memoria.

La casa rurale situata nella bellissima campagna dell’altopiano ragusano, nella parte che declina verso Marina di Ragusa, si era già rilevato, lo scorso anno, un luogo ideale per la stimolazione della memoria.

Gli spazi, le antiche attrezzature: il forno a pietra, a “caurara” per la ricotta calda, il pane caldo e le focacce, anche gli odori rappresentano significativi stimoli in questi pazienti. Occhi che esprimevano un malinconico sorriso, emozionati come bambini nei lori sguardi si coglieva il senso di una giornata diversa dalla loro quotidianità.

Gli operatori del Centro e i Volontari allo scopo di spronare i pazienti sono impegnati nella realizzazione di numerose attività stimolanti; infatti organizzano, mensilmente gli appuntamenti: “Cafè Alzheimer” di recente si è svolto al Circolo della Conversazione di Ragusa Ibla, attività che servono a contrastare lo stato di isolamento, a migliorare o almeno rallentare il decorso della patologia offrendo, altresì, un assiduo e sostanziale sostengo ai malati e alle loro famiglie.

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