Tac

“Giovanni Paolo II”, la Tac sarà intitolata a un radiologo prematuramente scomparso

9 Aprile 2019

Si terrà mercoledì 10 aprile la cerimonia in ricordo di Carmelo Capobianco.

 

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RAGUSA. Nell’U.O.C. di Radiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” si terrà mercoledì 10 aprile alle ore 12 la cerimonia di intitolazione della nuova Tac – Tomografia Assiale computerizzata a  Carmelo Capobianco (nella foto), radiologo dell’Asp, prematuramente scomparso.

L’iniziativa è nata da una proposta del Collegio del TSRM, presieduto da Roberto Caruso Olivo e da Duilio Assennato, condivisa e autorizzata dalla Direzione Aziendale.

Alla cerimonia prenderanno parte: la moglie e i figli, il commissario straordinario Angelo Aliquò, il direttore sanitario aziendale Emanuele Cassarà, il direttore sanitario del “Giovanni Paolo Il”, Pasquale Granata, il direttore dell’UOC di Radiologia, Francesco Floridia, i colleghi e i tecnici di Radiologia Medica del Servizio di Radiologia, Medici e Personale.

Carmelo Capobianco aveva ottenuto la laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita presso l’Università degli Studi di Catania, Specializzazioni in Anestesia e Rianimazione e in Radiologia e radiodiagnostica.

Viene ricordato nei cuori e negli animi di chi lo ha conosciuto sia per le sue eccellenti capacità professionali, avvalorate da una grande umiltà, sia per le doti umane e gli alti valori di equanimità e affidabilità.

«Infatti, per questi motivi che il suo fin troppo breve cammino, ha lasciato una traccia indelebile nell’animo e nel ricordo di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo da familiari, da compagni di lavoro o da pazienti», sottolineano dall’Asp di Ragusa.

La dedizione senza risparmi che ha mostrato nell’approfondimento della metodica Tomografica Assiale Computerizzata, introdotta da pioniere nel servizio di Radiologia “Ospedale Civile – M. P. Arezzo”, già dal 1992, approfondita con continui aggiornamenti e una grande passione, lo ha reso un punto di riferimento per Colleghi e Servizi di molte Aziende Sanitarie non solo in ambito regionale.

In ambito locale, negli anni novanta, il dott. Capobianco, e parte del Team del Servizio di Radiologia, svolse funzione di tutoring per l’avvio della metodica TAC presso l’ospedale di Lentini, continuando sempre l’attività di formazione sulle applicazioni della metodica TAC, in particolare, nello studio della mano e del ginocchio.

Sempre attiva la collaborazione, del dott. Capobianco e del Servizio di Radiologia, con servizi di Neurochirurgia e Colleghi dell’area dell’Emergenza – P.S. -, che ne apprezzavano la competenza sia per un’attenta esecuzione dell’esame, condivisa con i valenti Tecnici Sanitari di Radiologia, che per la capillare refertazione.

Ha effettuato numerose diagnosi precoci e svolto un rilevante lavoro di prevenzione delle malattie.

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