Bruno Cacopardo

Giovane vittima proveniente dall’Oasi, l’esperto: “peggiorata a causa del Covid”

2 Giugno 2020

Il primario di Malattie Infettive del Garibaldi Bruno Cacopardo spiega il caso, intanto c'è una seconda paziente proveniente dall'Oasi sotto osservazione

 

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Non è morta a causa del Covid-19 la giovane 29enne proveniente dall’Oasi Maria Santissima di Troina, così come si era creduto. Nessun giallo dunque sulla sua dipartita ma solo tristezza della comunità che si stringe al dolore della famiglia. Il virus era superato ma probabilmente non le conseguenze che le ha procurato.

Due tamponi e un aspirato bronchiale eseguiti al Garibaldi hanno dato esito negativo. La giovane paziente dell’Istituto di Ricerca e Cura, era giunta al Garibaldi con una situazione clinica molto compromessa: grave acidosi con insufficienza respiratoria severa. Aveva contratto il virus il mese prima. Con importanti malformazioni alla colonna vertebrale e alla gabbia toracica che compromettevano la buona funzione respiratoria, soffriva da anni di patologie a carico del sistema respiratorio ma aveva superato la pesante polmonite contratta ad aprile; quando l’Istituto che la ospitava, in provincia di Enna, era uno dei focolai più grandi della Sicilia.

Un tampone, dopo il suo nuovo trasferimento dall’Istituto di Cura, sarebbe risultato positivo. Un falso allarme secondo i medici, infatti, si sarebbe trattato solo di un residuato della vecchia infezione che avrebbe tratto in inganno. Il Covid era stato debellato dalla paziente e dalla Struttura che ha azzerato i positivi al suo interno, facendo tirare un sospiro di sollievo a tutta la comunità.

Interpellato il primario di Malattie Infettive del Garibaldi, il professore Bruno Cacopardo sull’apparente ritorno dell’infezione, ha spiegato: “esiste la possibilità che il test amplifichi piccoli frammenti di Rna localizzati dell’epitelio del naso-faringe destinati a scomparire durante il turnover epiteliale che inducono in errore”. Qual è stata allora la causa della morte della giovane donna? La direzione sanitaria dell’ospedale Garibaldi di Catania ha classificato il suo decesso non attribuibile al Covid-19. Si tratterebbe infatti di morte per collasso-cardiocircolatorio.

“Io credo che il contributo di Covid sia stato quello di provocare delle cicatrici fibrotiche o delle lesioni croniche che in una paziente così fragile hanno compromesso ancor di più la buona funzione respiratoria”, ha dichiarato Cacopardo. Le patologie polmonari infiammatorie più violente provocate dal Coronavirus producono dei reliquati cicatrizzali, che possono riassorbirsi o in alcuni casi come questo recare danni permanenti all’attività respiratoria e ventilatoria. Al Garibaldi vi è una seconda paziente da Troina, ricoverata con una lieve insufficienza respiratoria e ripetutamente positiva al tampone, nonostante abbia avuto Covid circa 20 giorni fa e uscita negativa da Enna.

Intanto sono arrivati i dati aggiornati dalla Regione Sicilina, 4 nuovi casi positivi ed un deceduto (leggi qui)

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