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Dal palazzo

La nota

Giornata nazionale dell’OSS, Confintesa Sanità: «Figura assistenziale importante»

Il sindacato sottolinea il ruolo e rivendica i diritti degli operatori socio-sanitari.

Tempo di lettura: 3 minuti

In occasione del nono anno “Giornata nazionale dell’operatore socio sanitario”, Confintesa Sanità invia i migliori auguri «a tutti gli OSS che esercitano la professione, sempre vicini alle persone che cercano risposte al loro problema di salute; i migliori auguri anche a tutti gli studenti che intraprendono questa professione. Bisogna misurarsi con le nuove sfide di profonda evoluzione se vogliamo uscire da un sistema di emarginazione, dove i diritti non sono considerati. Dobbiamo trovare nuove strategie e ridare la speranza di un nuovo futuro professionale a molti studenti. Bisogna dare una speranza a tutti quegli OSS che lavorano nel privato, nelle RSA- RA e sono sottopagati, con zero diritti e tanti doveri. Bisogna dare fiducia a tutti i colleghi OSS che lavorano nel pubblico affinché ritrovino il coraggio di costruire una consapevolezza della propria professione; per gli OSS precari bisogna dare voce affinché la legge trovi anche per loro una stabilità lavorativa. Dobbiamo trovare una legalità per chi lavora in libera professione».

Il segretario Nazionale di Confintesa Sanità, Domenico Amato (nella foto), sottolinea: «La Sanità Italiana ha avviato un processo di trasformazione riconoscendo solo ad alcune figure assistenziali il ruolo di assistenza, mentre le altre professioni sono state ignorate. Questa è la sfida dell’operatore sociosanitario, poiché l’impegno richiesto come protagonista nell’assistenza riveste sempre di più un ruolo di primo attore affianco ad altre figure come (infer. generici, puericultrici) che sono ignorate da tutti. L’OSS deve dimostrare di essere decisivo, e all’altezza per il ruolo che ricopre; i cittadini hanno bisogno di sicurezza e di qualità nell’ambito della assistenza, siamo in tanti, dovremo essere di più per salvaguardare la qualità della professione».

«Facciamo nostra la sfida per offrire un enorme contributo su tutti i contratti nazionali e sul contratto del 2019 portando un OSS al tavolo di contrattazione “ARAN” per integrare l’area sociosanitaria e passaggio di fascia. Facciamo nostra la sfida prevedendo un adeguato apprezzamento anche economico del personale appartenente alla professione OSS diventando il 23° profilo professionale, costruire un albo».

«Bisogna rielaborare proposte per l’individuazione delle nuove competenze degli OSS, lavoro usurante, albo, la formazione, corsi di aggiornamento. L’OSS di certo ci mette la faccia, la schiena, le braccia, le mani, in ogni luogo di lavoro, l’OSS è l’inizio di un sistema di assistenza di base, quindi una figura assistenziale importante. Gli OSS si impegneranno a fare la loro parte per garantire un’assistenza di qualità, cercando di essere uniti, ecco perché è importante il 29 maggio come  giornata dell’OSS».

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