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ALZHEIMER

ASP e Ospedali

Malattia di Alzheimer

Giornata mondiale dell’Alzheimer, iniziative nelle ASP di Siracusa e Ragusa

Nel mondo sono oltre 35 milioni le persone affette da demenza; nel 60-70% dei casi si tratta di malattia di Alzheimer, la sua forma più comune. Le Asp siciliane si mobilitano

Tempo di lettura: 3 minuti

L’Asp di Siracusa partecipa attraverso il Centro Alzheimer diretto da Salvatore Ferrara alla XXV Giornata mondiale dell’Alzheimer in programma il prossimo 21 settembre, con l’iniziativa “Coloriamo i ricordi” promossa dall’Associazione Alzheimer onlus Siracusa.

Pazienti, care givers, familiari e operatori parteciperanno alla manifestazione che si svolgerà in una struttura ricettiva di Floridia, La Trattoria dei Salari, in cui è prevista la visita degli ambienti con annesse scuderie e stalle, la partecipazione attiva della preparazione dei pasti con prodotti coltivati sul posto con la supervisione degli operatori e degli addetti alle cucine e, nel pomeriggio, un incontro sul tema che sarà trattato alla luce degli ultimi studi e delle attività di riabilitazione cognitiva attuati nel Centro Alzheimer di Siracusa. Sarà presente il direttore generale f.f. dell’Asp di Siracusa Anselmo Madeddu,
Per l’occasione le attività del Centro Diurno Alzheimer dell’ospedale Rizza si sposteranno nella sede dell’incontro.

“Per il progressivo invecchiamento della popolazione a livello mondiale – spiega Salvatore Ferrara – stiamo assistendo ad un inquietante aumento del numero di persone a rischio per la malattia di Alzheimer e per altre forme di demenza. Secondo stime del World Alzheimer Report, nel 2017 nel mondo 46,8 milioni di persone hanno manifestato una forma di demenza. In occasione della XXV giornata mondiale dell’Alzheimer anche quest’anno migliaia di Centri Clinici e Associazioni dei familiari in tutto il mondo celebrano la ricorrenza organizzando incontri volti alla diffusione della conoscenza della malattia e finalizzati alla sensibilizzazione della società civile. Fin qui è stato luogo comune considerare la demenza un naturale esito dell’invecchiamento della persona, quasi un decadimento fisiologico del cervello, inevitabile e non curabile. Gli ultimi studi evidenziano, tuttavia, la necessità di distinguere l’invecchiamento, fenomeno naturale e fisiologico irreversibile, dalla demenza, che deriva da cambiamenti patologici a carico del tessuto cerebrale, in parte trattabile ed entro certi limiti modificabile”.

Anche a Ragusa il reparto di Neurologia dell’ospedale “Riccardo Guzzardi” Asp 7, in occasione del Mese Mondiale dell’Alzheimer, organizza per venerdì 21 settembre 2018 – Giornata Mondiale dell’Alzheimer” uno screening gratuito della memoria. Lo screening verrà effettuato presso la sala conferenze «Enzo Di Geronimo» dell’ospedale di Vittoria, e consisterà in una valutazione neuropsicologica di primo livello. Gli Utenti interessati potranno recarsi in Ospedale dalle 9.00 alle 14.00. Per informazioni e prenotazione (non obbligatoria) contattare: le dr.sse: Viola Frasca- Daniela Migliore – Daniela Spadaro – telefono fisso 0932999126, mobile 3339298551.

«Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer, ed il 21 settembre è la giornata celebrativa istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI). Attraverso test neuropsicologici è possibile individuare la fase preclinica – fase non ancora conclamata – della malattia. Intervenire in questa fase sembrerebbe cruciale per ritardare e rallentare l’evoluzione della malattia.» ha affermato il dr. Antonello Giordano – Responsabile del Reparto di Neurologia di Vittoria.

Con il prolungarsi della vita e con l’aumento della popolazione anziana, vi è stato un incremento dell’incidenza del numero di persone affette da demenza, in particolare da demenza di Alzheimer, un processo degenerativo che colpisce le cellule cerebrali. Tra i sintomi, i deficit di memoria, sono quelli che maggiormente allarmano il paziente e/o i familiari, ma a questi si aggiungono il disorientamento spazio/temporale, i disturbi del linguaggio, i cambiamenti dell’umore e le turbe comportamentali. A esserne maggiormente colpiti sono i soggetti di età superiore ai 65 anni, in particolare le donne. Tuttavia, oggi appare ampiamente dimostrato come la patologia possa esordire anche in età presenile. Ad oggi non esiste una terapia definitiva per combattere l’Alzheimer, diventa comunque importante giungere a una diagnosi corretta e tempestiva al fine di rallentarne il processo degenerativo e migliorare la qualità di vita del paziente e dei suoi cari.

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