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Salute e benessere

La testimonianza

Giornata della donazione degli organi: “Venerdì scorso mio padre è rinato”

La testimonianza della giornalista Angela Montalto: Mio padre è nato per la seconda volta. Grazie alla generosità del suo donatore e alla forza della sua famiglia.

Tempo di lettura: 3 minuti

Per riservatezza personale non lo avrei fatto ma racconto storie e raccolgo testimonianze per mestiere e oggi per la “24esima Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti” non posso tirarmi indietro e vi racconto il #dono che venerdì ha ricevuto la mia famiglia, il mio papà. Dieci anni fa ho espresso e registrato la mia volontà nel donare gli organi. Credo profondamente nel mutuo soccorso.

Sei anni fa, mio padre si è ammalato. La sera di San Valentino ha avuto la prima gravissima crisi respiratoria, da quel momento è cambiato tutto. Il suo respiro e i suoi passi sono diventati corti, senza tubo dell’ossigeno non poteva neanche lavarsi il volto. Niente più passeggiate, niente più uscite, se non per visite mediche, accertamenti, ricoveri. Credo non ricordi più il profumo del mare, mio padre. Quando mi sono specializzata non c’era alla proclamazione, immaginate il suo dispiacere e il mio.

Ma giovedì sera è arrivata la chiamata tanto attesa, c’erano degli organi compatibili. Siamo saltati in macchina alla volta di Palermo con il cuore gonfio di speranza e paura. Venerdì mattino alle 10,33 ultimo messaggio “scendo giù”, giù stava per sala operatoria, abbiamo saputo dopo. Tra preparazione, intervento e #trapianto da quella sala operatoria è uscito alle 21,30 circa. La strada è ancora lunga ma Mio padre – venerdì 9 aprile – è nato per la seconda volta. E se questo è stato possibile lo dobbiamo alla generosità del suo #donatore e alla forza della famiglia che è andata oltre la disperazione e il dolore per la perdita del proprio caro, restituendo – con il loro sì – la vita a mio padre.

Parole scontate da leggere ma credetemi no nel pronunciarle. La mia testa è affollata da immagini e pensieri confusi ma una cosa voglio dirvela: credo che la #donazione dovrebbe essere una consuetudine, una cosa naturale, avvenire automaticamente nel momento del decesso, così da sconfiggere la morte con la vita. In materia c’è ancora una profonda ignoranza derivata da una inefficace comunicazione, che ad oggi, e per fortuna, solo la generosità colma. In moltissimi uffici anagrafe nessuno – con empatia – si prende la briga di spiegare la valenza di un gesto semplice come esprimere la propria volontà e anche nei corridoi degli ospedali c’è ancora moltissimo da fare. Anche la Chiesa dovrebbe fare di più, molto di più. Insomma questo è un appello, pensateci mentre siete in salute. Aiutare il prossimo è importante.

Quindi solamente GRAZIE al Donatore di mio padre, un angelo. Grazie a chi riconosce il valore del dono, il valore della VITA. Grazie a #ISMETT per la professionalità, al #CRT, Centro Regionale Trapianti Sicilia e ultimo non per importanza, allo pneumologo Giuseppe Rossetto che ha seguito mio padre con infinita generosità e professionalità.

#sceglididonare

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