Ginecologia: arriva GinePolis, l’App del Policlinico di Palermo che mette in contatto medici e pazienti

5 Maggio 2016

L’applicazione è dotata anche di una chat, disponibile 24 ore su 24, attraverso la quale è possibile fare domande o chiedere consigli ai sanitari, che risponderanno in brevissimo tempo. Anche di notte. In Italia, non esiste niente di simile.

 

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PALERMO. Si chiama GinePolis ed è una nuovissima App, per smartphone e tablet e del tutto gratuita, ideata dall’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo per far conoscere tutte le attività del reparto e mettere in contatto i medici e le donne.

La novità più interessante infatti è una chat, disponibile 24 ore su 24, attraverso la quale è possibile fare domande o chiedere consigli ai sanitari, che risponderanno in brevissimo tempo. Anche di notte. In Italia, non esiste niente di simile.

In appena tre giorni, l’App è stata scaricata (sull’AppStore per chi possiede un prodotto Apple o su Google Play per chi ha Android come sistema operativo) già 500 volte: 120 utenti hanno eseguito la registrazione e sono state poste 80 domande. Numeri che – c’è da scommetterci – sono destinati a crescere.

«Si tratta di un’App descrittiva delle attività della Clinica ostetrica- afferma il direttore Renato Venezia- Un servizio in più alle donne che riduce la distanza tra professionisti sanitari e utenti. E’ il mezzo più diretto che possiamo offrire».

Attraverso l’applicazione, si può accedere all’elenco degli ambulatori del reparto: dalla diagnosi prenatale alla ginecologia oncologica, dalle gravidanze a rischio all’accompagnamento al parto. Per ogni ambulatorio sono indicati gli orari e i giorni di ricevimento, i numeri di telefono e il medico responsabile. Da lì si può accedere direttamente alla chat. Le domande vengono fatte in forma anonima, basta solo registrarsi con un nickname.

«L’aspetto più innovativo è proprio quello della chat- dice Pippo Fertitta della OB Science, la ditta palermitana che ha realizzato l’App- Non sapremo mai chi è che fa la domanda, ma ogni donna saprà sempre chi è il medico che le risponde».

L’offerta si completa poi con l’elenco dei professionisti dell’Unità operativa, con il collegamento al Centro unico di prenotazione del Policlinico (è possibile anche prenotare visite ed esami direttamente dal cellulare o dal tablet), con una sezione dedicata agli eventi organizzati dal reparto e con una mappa che indica la collocazione della Clinica.

«La App è un esempio di attenzione al paziente che è perfettamente inserito nel quadro complessivo del Policlinico e dell’Ateneo- dichiara Fabrizio Micari, rettore dell’università di Palermo, ‘battezzando’ la nuova iniziativa- E poi è una bella interazione tra saperi: tecnologia informatica e competenze mediche. Saper cogliere questa possibilità dimostra una straordinaria freschezza intellettuale».

Delle prime 80 domande arrivate, la maggior parte riguardava la gravidanza (22 per cento), poi la ginecologia dell’età fertile (17 per cento), la gestazione a rischio (14) e l’ecografia del terzo trimestre (10).

Nei prossimi mesi, l’applicazione sarà arricchita da nuovi elementi. Ad esempio, anche le ostetriche potrebbero rispondere ad alcune delle domande che, al momento, restano appannaggio esclusivo dei medici. Che sottolineano a chiare lettere: i pareri e i consigli dati attraverso la chat non possono e non devono sostituire la visita medica.

«Può essere uno strumento per fare educazione alla salute e prevenzione», è l’auspicio di Giovanni Corsello, direttore del Dipartimento materno-infantile del Policlinico. «Stiamo pensando- aggiunge il professore Venezia- di creare una sezione dedicata al post partum, un momento molto delicato per le neo mamme. Chiederemo quindi la collaborazione dei pediatri».

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