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ASP e Ospedali

Albano replica

Giglio, medici in stato di agitazione: «Incremento contrattuale atteso da anni»

La protesta è stata indetta da Fp Cgil Palermo, Cisl Fp Palermo Trapani, Uil Fpl Sicilia e Cimo. La replica di Albano: «Le affermazioni dei sindacati riguardano esclusivamente una contrattazione di secondo livello aziendale a cui l'azienda non si è mai sottratta come indicato nei verbali del 19 maggio e del 21 settembre».

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PALERMO. Personale medico dell’ospedale Giglio di Cefalù in stato di agitazione. La protesta è stata indetta da Fp Cgil Palermo, Cisl Fp Palermo Trapani, Uil Fpl Sicilia e Cimo, il sindacato dei medici. Martedì si è svolto in azienda un incontro con il tema della contrattazione di secondo livello per il personale medico all’ordine del giorno. A seguito dell’incontro, è stata inviata una nota al prefetto di Palermo Giuseppe Forlani e al presidente della Fondazione Giglio Cefalù, Giovanni Albano, in cui la segreteria aziendale della Fp Cgil, il coordinamento provinciale sanitario della Cisl Fp Palermo Trapani, il segretario regionale medici Uil-Fpl Sicilia e Palermo e la segreteria aziendale del Cimo comunicano che «per l’ennesima volta non c’è stato nessun impegno formale da parte dell’amministrazione rispetto alle legittime richieste di incremento contrattuale per il personale medico che aspetta da anni tale riconoscimento».

Pertanto, le organizzazioni sindacali hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione del personale medico e “si riservano di adottare altre idonee iniziative per il riconoscimento di quanto richiesto”.

Insanitas ha chiesto una replica all’ospedale Giglio, eccola: «Restiamo perplessi da quanto affermato dalle sigle sindacali del personale  medico- afferma il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano- in quanto la Fondazione ha da subito provveduto ad applicare il nuovo contratto nazionale di sanità privata per medici e dirigenti, appena rinnovato, e ha garantito nell’immediato la corresponsione, in un’unica soluzione, degli arrestati previsti pari a 2500 euro netti. Le affermazioni dei sindacati riguardano esclusivamente una contrattazione di secondo livello aziendale a cui l’azienda non si è mai sottratta come indicato nei verbali del 19 maggio e del 21 settembre».

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