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Gestione odontoiatrica dei pazienti fragili, ecco i protocolli del “Giaccone”

Sono stati stilati dall'Unità operativa semplice dipartimentale (UOSD) di Medicina orale guidata da Giuseppina Campisi.

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PALERMO. Quattro protocolli per la gestione dei pazienti anziani con comorbidità multiple che assumono diverse terapie farmacologiche. L’unità operativa semplice dipartimentale (UOSD) di Medicina orale del Policlinico di Palermo, che fa parte della lista dei centri di riferimento della Società italiana di Patologia e Medicina orale, ha stilato le principali raccomandazioni per la gestione ambulatoriale delle quattro più frequenti categorie di pazienti adulti/anziani in pluri-patologia o poli-farmacia: il paziente con patologia cardio-vascolare; con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO); con patologia diabetica, e, infine, con patologia neoplastica.

Il testo, pubblicato sulla testata nazionale “Il Dentista Moderno”, è stato redatto, su invito del Comitato Editoriale, dalla Professoressa Giuseppina Campisi, responsabile della Uosd di Medicina orale dell’Azienda ospedaliera universitaria, con la collaborazione dei dottorandi ospedalizzati Fortunato Buttacavoli, Martina Coppini e Gaetano La Mantia.

“Le procedure pubblicate– afferma Campisi- si auspica possano contribuire alla conferma o alla crescita professionale dell’odontoiatra che affronterà nella sua pratica clinica i pazienti anziani con comorbidità multiple, distinguendo tra prestazioni di natura prettamente ambulatoriale da quelle che prudenzialmente dovrebbero essere eseguite in regime di day-service presso le strutture pubbliche, come la nostra UOSD di Medicina orale”.

L’invecchiamento della popolazione, infatti, rappresenta una sfida anche per l’odontoiatria poiché sempre più anziani presentano comorbidità multiple e assumono diverse terapie farmacologiche. Questa condizione richiede un approccio multidisciplinare e una stretta collaborazione tra l’odontoiatra e gli altri colleghi specialisti curanti il paziente.

“È noto anche- continua la professoressa- che le comorbidità influenzano la salute orale e la risposta ai trattamenti odontoiatrici, aumentando il rischio di malattie parodontali, carie e altre patologie. L’odontoiatra deve, quindi, valutare accuratamente lo stato di salute generale del paziente, comprendere le interazioni tra le patologie e le terapie farmacologiche, e personalizzare il piano di trattamento per garantire la sicurezza del paziente”.

Le principali collaborazioni dell’odontoiatra per gestire in modo adeguato le terapie farmacologiche nel timing delle procedure odontoiatriche saranno, sul piano epidemiologico, con il medico di medicina generale, il cardiologo, il diabetologo, l’ematologo e l’oncologo.

A partire dal 2004, UOSD di Medicina orale ha cominciato ad occuparsi di lesioni in pazienti in pluri-patologia e poli-farmacia, e, in particolare, in pazienti oncologici, fragili e cronici, per i quali, in particolare, si è posto il tema della prevenzione di reazioni avverse a farmaci come l’Osteonecrosi delle Ossa Mascellari, avviando un percorso di prevenzione e cura (PROMaF), patrocinato dal 2009 dall’ Assessorato Regionale alla Salute, e continuamente aggiornato.

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