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ASP e Ospedali

La polemica

Gestione Covid all’Arnas Civico, botta e risposta tra Fials e direzione strategica

Il sindacato: «Infermieri tolti dal pronto soccorso per aprire un nuovo reparto covid». La replica: «Provvedimenti a carattere emergenziale e, pertanto, temporanei. In arrivo nuove figure di personale nel frattempo reclutato».

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Per l’apertura di posti letto già segnalati all’Agenas e nella disponibilità per l’assistenza ai pazienti covid, sono stati spostati cinque infermieri dal pronto soccorso creando gravi disagi». Lo afferma la Fials Palermo, aggiungendo: «Stiamo assistendo all’affanno con cui l’azienda prova ad approvvigionarsi di personale sanitario- spiegano il segretario provinciale Fials, Enzo Munafò e il segretario aziendale Mario Di Salvo– mentre il mercato del lavoro per questi professionisti è ormai saturo, e dopo avere proposto contratti di lavoro a tempo determinato con scadenza al 31 marzo 2022, per subito dare scadenza al 31 dicembre 2022».

«Il clima che si è creato all’interno dell’Arnas Civico da parte degli operatori- prosegue il sindacato- li costringe ad evitare il proferire di parola sulle carenze strutturali, sulla carenza di farmaci necessari per le cure, dispositivi di protezione, tamponi indispensabili quando si accendono dei focolai nel Reparto, relegando i professionisti non più a un ruolo attivo nel proprio rapporto con l’azienda».

Dal sindacato aggiungono: «L’amministrazione senza confronto con il consiglio dei sanitari, inesistente, e senza avere nominato definitivamente primari, incarichi di strutture complesse e semplici, ormai è rimasta sola al comando. Le lamentele del personale che opera in prima linea fanno emergere la carenza di farmaci che vengono centellinati nella quantità, se non addirittura mancanti nella farmacia, così come ci viene riferito, addirittura con la mancanza di siringhe da 5 cl, sostituite con siringhe più grosse e con spreco di denaro pubblico».

La replica dell’Arnas Civico

Contattata da Insanitas per una replica, la direzione strategica aziendale afferma: «Stiamo governando un periodo di estrema difficoltà assistenziale legato alla commistione di funzioni a cui l’ospedale è chiamato e al numero enorme di richieste. Si tratta di provvedimenti a carattere emergenziale e, pertanto, assolutamente temporanei. La concitatezza del momento, proprio perché non diventi caotico, impone misurati inteventi ad horas. Già dalla settimana prossima la situazione tornerà alla normalità con l’arrivo di nuove figure di personale nel frattempo reclutato».

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