Genetica e biologia molecolare, premio nazionale per una ricercatrice dell’Università di Messina

2 Dicembre 2019

Germana Lentini ha ricevuto il prestigioso riconoscimento alla memoria di Giovanni Magni.

 

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MESSINA. Germana Lentini (nella foto), ricercatrice presso il Dipartimento di Patologia Umana dell’Adulto e dell’Età Evolutiva “G. Barresi” dell’Università di Messina, ha ricevuto il prestigioso Premio alla memoria di Giovanni Magni.

Il riconoscimento, assegnato da parte della Fondazione Adriano Buzzati-Traverso, riguarda il miglior lavoro scientifico e il miglior contributo alla scienza a livello nazionale, svolto e portato avanti in maniera personale e originale da ricercatrici (con età inferiore ai 35 anni) nel campo della genetica e biologia molecolare dei microrganismi.

I risultati di tale lavoro sono stati conseguiti negli anni 2018-2019 e pubblicati su una rivista internazionale. La Commissione, presieduta dal dott. Silvano Riva, ha premiato il lavoro pubblicato su “Scientific Reports” (rinomata rivista presso il gruppo letterario Nature) ed intitolato “The plasminogen binding protein PbsP is required for brain invasion by hypervirulent CC17 Group B streptococci” che, nel solco di una tradizione decennale guidata dal prof. Giuseppe Teti sullo studio della patogenesi batterica, ha indicato nella capacità di espressione esclusivamente “in vivo” di una proteina, la possibilità di contribuire in maniera determinante alla genesi delle meningiti neonatali post partum in gestanti con colonizzazione vaginale resistente alle comuni terapie antibiotiche, dovuta appunto a batteri della famiglia degli Streptococchi di gruppo B.

Il lavoro della dott.ssa Lentini, svolto nell’ambito dell’attività formativa del Dottorato di ricerca in Biotecnologie Mediche e Chirurgiche è riuscito in maniera unica a contribuire al processo conoscitivo dei meccanismi molecolari e genetici della patogenesi batterica di un importante patogeno umano.

Grazie agli importanti risultati raccolti, non mancheranno aggiornamenti e strategie di studio future per applicazioni cliniche dei dati nella Medicina Traslazionale.

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