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“Furbetti” del vaccino, all’Asp di Ragusa sotto accusa altri 4 dirigenti

6 Febbraio 2021

Sono stati deferiti alla Commissione disciplinare e vanno ad aggiungersi ai due dirigenti sanitari, in servizio nel centro di vaccinazione di Scicli, sospesi con l'accusa di avere vaccinato persone che non rientravano nelle liste degli operatori sanitari.

 

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RAGUSA. Si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda dei “furbetti” del vaccino. Altri quattro dirigenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale Iblea sono stati deferiti alla commissione disciplinare. Sono complessivamente sei quindi i dirigenti che dovranno chiarire la propria posizione dinanzi alla commissione disciplinare.

I quattro vanno infatti ad aggiungersi ai due dirigenti sanitari, in servizio nel centro di vaccinazione di Scicli (il responsabile e la sua vice) sospesi con l’accusa di aver vaccinato persone che non rientravano nelle liste degli operatori sanitari, tra cui propri familiari, come pare sia emerso dalle indagini interne e dalle prime relazioni del Nas. Su queste quattro nuove figure, l’ASP mantiene il massimo riserbo.

Il direttore generale Angelo Aliquò, che ha confermato la notizia nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente Video Mediterraneo, non ha chiarito se si tratti di funzionari afferenti alle strutture di Modica o Ragusa, ma ha precisato che non sono stati sospesi, chiarendo che non si tratta di dirigenti che hanno deciso né effettuato la somministrazione, ma che dovranno comunque rispondere del proprio comportamento, non conforme ai valori dell’azienda, in circostanze verificatesi successivamente al grave episodio accaduto a Scicli lo scorso 6 gennaio.

Una notizia confermata dal direttore sanitario dell’ASP di Ragusa, Raffaele Elia che, contattato da Insanitas sulla questione, ha dichiarato di non voler aggiungere altro, ribadendo che ci sono indagini dei NAS in corso.

Per quanto riguarda la seconda dose di vaccino ai non aventi diritto, Elia dichiara: «Avevamo preparato una nota per chiedere all’Assessorato Regionale alla Salute l’autorizzazione per poterla effettuare ai cosiddetti “furbetti”, ma la dichiarazione netta di contrarietà del Presidente della Regione Musumeci ci ha fatto fare marcia indietro» .

Le intenzioni dell’ASP di Ragusa di procedere alla seconda dose di vaccino pare fossero motivate da due ragioni: per non sprecare la dose, in quanto quando sarà chiamata a essere vaccinata l’intera popolazione, nei casi dei “furbetti” le dosi impiegate saranno tre e non due, conteggiando la prima iniettata impropriamente che con il tempo diventerà inefficace.

La seconda ragione è di carattere legale: tra i vaccinati impropriamente, alcuni al diniego della seconda dose hanno deciso di ricorrere alle vie legali. Confermata infatti dal Procuratore della Repubblica di Ragusa, Fabio D’Anna, la notizia che una coppia di 70enni di Scicli ha presentato denuncia alla procura di Ragusa perché non riceveranno la seconda dose del vaccino.

I coniugi, infatti, come molti si erano recati a Scicli il 6 gennaio, dopo aver saputo che vi sarebbero state delle dosi avanzate e che quindi era possibile vaccinarsi, sostenendo di non essere raccomandati né parenti di nessuno, ma di aver agito in buona fede.

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