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Dal palazzo

«Sui dati siamo pronti a un confronto»

Formazione professionale dei medici, Consulcesi controreplica alla Federazione nazionale dei camici bianchi

FNOMCeO aveva smentito che metà dei medici non sia in regola con l'obbligo Ecm, ora arriva la contro-risposta: «Se quei dati più volte citati dalla stessa Federazione fossero sbagliati, siamo pronti a confrontarci su quelli reali».

Tempo di lettura: 3 minuti

ROMA. «Metà dei medici italiani non sono in regola con l’obbligo formativo», era stato il primo responso di un convegno al ministero della Salute, promosso da Consulcesi che citava dati della Federazione nazionale degli Ordini dei medici. Ma poche ore dopo la notizia, la stessa FNOMCeO ha smentito, sottolineando che quei dati sarebbero «parziali e frammentari».

Ora arriva la controreplica, direttamente da Consulcesi:  «Qualora i dati citati da FNOMCeO in più occasioni pubbliche e riportati dagli organi di stampa e riferiti durante l’incontro al Ministero della Salute non fossero in realtà corretti, saremo lieti di confrontarci sui dati reali, dando quindi una informazione corretta ai medici e ai cittadini, appena questi fossero disponibili», si legge in un comunicato stampa del gruppo, che aggiunge: «Da parte nostra abbiamo contribuito alla tavola rotonda illustrando proposte e soluzioni per garantire una formazione di qualità e facilmente fruibile per la classe medica. La nostra piattaforma ECM FAD è a disposizione gratuitamente per 9 mesi per tutti i medici che vogliono completare l’obbligo triennale in scadenza il 31 dicembre 2016».

Poi Consulcesi aggiunge: «La discussione, alla quale anche il presidente Chersevani era stata ovviamente invitata, si è tenuta al Ministero della Salute alla presenza di Beatrice Lorenzin, dell’ex Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, di Pietro Bartolo, medico simbolo della candidatura di Lampedusa al Nobel per la Pace, dei delegati delle ambasciate di Francia e Stati Uniti e di molti altri esponenti della categoria ed è stata trasmessa in streaming in modo trasparente per tutti».

«Ci spiace non sia riuscita ad essere presente con noi- aggiunge Massimo Tortorella (nella foto), presidente di Consulcesi Group- Avremmo voluto, infatti, confrontarci anche con la Federazione sui nostri nuovi progetti formativi e sulla piattaforma che lega cinema e aggiornamento dei medici».

«Un “Netflix” della Sanità aperto a camici bianchi e cittadini- conclude Consulcesi- che rappresenta una innovazione a livello internazionale e si può affiancare alla formazione frontale e a quella a distanza, anche se dal mondo medico arriva forte l’esigenza di una formazione fatta sul campo che esca dal semplice concetto dei crediti Ecm perché non si può giudicare la capacità di un medico solo dalla formazione. Consulcesi è anche pronta a compiere sforzi comuni con la FNOMCeO sulle proposte delle associazioni e delle realtà che rappresentano i pazienti intervenute all’incontro, Federanziani e Pazienti.it, che hanno chiesto metodi trasparenti per conoscere in tempo reale il livello formativo di tutti i medici italiani».

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