PUBBLIREDAZIONALE

Formazione Covid e biocontenimento, l’esperienza dell’Asp di Messina

3 Giugno 2020

Il pubbliredazionale.

di Redazione

L’attuale emergenza da COVID 19 ha messo in primo piano la capacità dei servizi sanitari di dare, con azioni concrete e sicure, una risposta efficace e veloce al bisogno venutosi a determinare.

L’ASP di Messina è stata sin da subito consapevole che per contenere il propagarsi della diffusione del virus fosse necessario mettere in campo non solo più forze e funzioni possibili ma anche e soprattutto operatori adeguatamente formati.

La lungimiranza da parte della Direzione Strategica Aziendale di attivarsi, sin dal verificarsi delle prime avvisaglie del propagarsi dell’epidemia, ha consentito di contenere fortemente il rischio di contagio tra gli operatori sanitari, che ad oggi, attestandosi tendente allo zero nel rapporto formati/contagiati, ha contribuito a garantire salute e sicurezza sul territorio aziendale.

La formazione sul corretto uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) è stato considerato snodo essenziale per la salvaguardia della salute dell’operatore e dei pazienti e strumento indispensabile per opporre una efficace barriera al propagarsi dell’epidemia, che sappiamo rischia di espandersi maggiormente proprio all’interno delle Strutture Sanitarie.

L’implementazione di competenze finalizzate al miglioramento della qualità e della sicurezza dell’assistenza nelle malattie altamente diffusibili e trasmissibili, è stata storicamente punto cruciale nella strategia aziendale tanto da pianificare nel Piano Formativo anno 2020, quando ancora nulla presagiva l’imminente tragedia, un percorso di Formazione sul Campo orientato all’aumento delle capacità di ognuno di migliorare le competenze, la qualità e sicurezza dell’assistenza.

Tale realtà, considerato che rilevanza ed obiettivi di quanto programmato potevano ritenersi congruenti con le indicazioni fornite dal Governo e dal Ministero, ha permesso di rimodulare e contestualizzare la progettazione formativa esistente realizzando il corso dal titolo: “La formazione sul campo (FSC) nel processo di apprendimento e implementazione delle buone pratiche, nelle strutture Sanitarie – contenimento del rischio biologico per gli operatori ospedalieri e territoriali”. Il corso ECM è stato rivolto a medici, infermieri e OSS ospedalieri, del 118 e della Continuità Assistenziale.

Preso atto delle esigenze urgenti ed improrogabili, il percorso formativo è stato avviato, nel rispetto delle disposizioni poste in essere dal Governo in merito al distanziamento interpersonale, contemporaneamente sui sette Presidi Ospedalieri dell’Azienda, avvalendosi come istruttori, di professionisti in possesso di specifici requisiti, di adeguata esperienza ed iscritti nell’albo aziendale “formatori per l’emergenza”.

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Il percorso formativo ha previsto la costituzione di piccoli gruppi di sei/sette persone operanti sul campo facenti riferimento ad un formatore.

La scelta di effettuare la formazione all’interno dell’ambito operativo (FSC) ha permesso di raggiungere contemporaneamente due obiettivi:
– Il primo è relativo all’opportunità di strutturare una modalità di formazione per piccoli gruppi, dando alle locali Direzioni Ospedaliere, individuate quali sedi di Formazione sul Campo, la possibilità di garantire la sicurezza necessaria
– Il secondo è relativo al vantaggio di mettere in atto un tipo di apprendimento esperenziale nel contesto operativo reale, che basandosi sulla simulazione offre la possibilità di replicare attività o comportamenti da mettere immediatamente a frutto nell’esercizio dell’attività lavorativa come opportuno nell’attuale situazione di emergenza sanitaria.

Sono state realizzate dal 10 al 13 Marzo 2020, le prime 28 edizioni, divenute 30 all’atto della costituzione del “Covid Center Hotel Europa” vista l’esigenza di formare tutti gli operatori chiamati a garantirne l’assistenza sanitaria specialmente se neoassunti. Sono stati formati complessivamente 1.007 professionisti.

L’istituzione del Covid Hospital di Barcellona P.G, ha introdotto un nuovo fabbisogno formativo al quale si è risposto prontamente con la pianificazione e la programmazione di un ulteriore percorso di Formazione sul Campo volto sia al contenimento del rischio biologico e corretto utilizzo dei DPI che al monitoraggio e alla valutazione delle abilità e delle competenze acquisite durante l’addestramento del personale sui temi specifici, utilizzando lo strumento dell’Audit.

Il corso indirizzato a tutte le figure sanitarie chiamate ad operare presso il Covid Hospital, grazie al quale sono state formate circa 200 persone, è stato progettato prevedendo la presenza di tutor in qualità di “operatori esperti già operanti all’interno della struttura”, che coordinati dai docenti formatori, hanno avuto il compito di affiancare i discenti ed effettuare l’attività di audit tramite osservazione diretta e con il supporto di skill test/check list volte a testare e attestare le competenze acquisite dagli operatori (discenti) durante il periodo di addestramento.

L’ultima e più recente attività formativa, risale alle giornate del 19 e 20 maggio. Essa è appositamente richiesta dalla normativa che istituisce le Unità Speciali di Continuità Assistenziali-USCA, preposte a fronteggiare il bisogno assistenziale domiciliare del paziente affetto da COVID 19. Il Legislatore ha indicato il processo formativo, a cura dell’Azienda Sanitaria, come obbligatorio e propedeutico per il conseguimento dell’incarico da parte del professionista.

L’esperienza acquisita ha consentito di progettare e realizzare un corso “Blended” (Videoconferenza/FSC) articolato in due sessioni formative rivolte ai 53 medici aspiranti, di cui la prima teorica, realizzata in streaming sui compiti delle USCA, sull’analisi dell’andamento epidemiologico, sulla modalità di gestione domiciliare e monitoraggio clinico del paziente Covid.

La seconda, dedicata alla formazione sul campo ed incentrata sulla prevenzione dei rischi di esposizione professionale e sicurezza del team COVID, prevedendo esercitazioni e simulazioni pratiche, gestite in sottogruppi di lavoro.

La Fase relativa al monitoraggio realizzato dalla U.O. Formazione sulla attività svolta, ha rilevato un alto gradimento da parte dei partecipanti, ma il report che più di ogni altro consente una oggettiva valutazione sugli esiti e sulla ricaduta positiva nel territorio in termini di salute è rappresentato, come già detto, dal numero tendente allo zero di contagi ad oggi registrati tra gli operatori formati (fatto salvo il conteggio degli operatori delle UU.SS.CC.AA. il cui monitoraggio può essere effettuato solo nelle prossime settimane).

I risultati e gli obiettivi conseguiti sono sicuramente incoraggianti per continuare ad implementare la sicurezza ed il contenimento della diffusione delle malattie altamente contagiose, tra cui il COVID 19, anche attraverso l’attenzione alla formazione degli operatori, che dovrà restare alta pure nei tempi a venire.

UOS Formazione e Aggiornamento

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