Formare i manager della Sanità di domani, al via a Palermo un Master di II livello

24 Ottobre 2020

Ieri pomeriggio a Palazzo Steri l’inaugurazione alla presenza del rettore Micari. In collegamento docenti del calibro di Silvio Brusaferro, Walter Ricciardi e Nino Cartabellotta

di Michele Ferraro

Presentato ieri pomeriggio, nell’aula delle Capriate di Palazzo Chiaramonte Steri, il Master di II livello “ORMAS, Organizzazione e Management delle Strutture e dei Servizi Sanitari” organizzato dal dipartimento PROMISE dell’Università degli Studi di Palermo.

Il master, realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e con il patrocinio gratuito dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.Na.S.) e la Società Italiana Leadership e Management in Sanità (SIMM), si pone l’obiettivo di rispondere ad un bisogno formativo rilevato nel territorio siciliano, avviando un percorso volto ad affermare la cultura manageriale applicata in ambito di sanità e salute.

“Oggi più che mai è fondamentale accrescere le conoscenze e le competenze professionali in tema di management dei servizi sanitari e delle strutture sanitarie, sia in ambito pubblico e che privato – afferma il direttore del master, professore Walter Mazzucco – declinandole nel contesto dell’organizzazione sanitaria, dei processi clinico-assistenziali, nonché dell’allocazione delle risorse, nell’ottica della sostenibilità e delle decisioni basate sulle evidenze. L’obiettivo è quello di formare professionalità che operano, o intendono operare, nel settore della sanità e della salute, sviluppando capacità gestionali, organizzative e di direzione delle strutture e dei servizi sanitari. Lo stiamo facendo, credo, nel migliore dei modi, ricorrendo al contributo di docenti universitari ed esperti altamente qualificati del settore, provenienti da prestigiose istituzioni della sanità italiana ed affiliati ad istituzioni formative ed a società scientifiche di riferimento per il management sanitario.”

Alla cerimonia di inaugurazione di ieri hanno preso parte il magnifico rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari; il direttore del dipartimento PROMISE Antonio Craxì; il professore Francesco Vitale; Marcello Ciaccio, presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Palermo; ma anche, in teleconferenza, personalità del calibro di Walter Ricciardi, presidente della World Federation of Public Health Associations (WFPHA) e del Mission Board for Cancer della Commissione europea; il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro; il presidente della Fondazione GIMBE (Gruppo Italiano per La Medicina Basata sulle Evidenze) Nino Cartabellotta. Ed ancora Americo Cicchetti, Direttore di ALTEMS (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari); Mattia Altini, Presidente della Società Italiana Leadership e Management in Sanità (SIMM).

Il master, della durata di 1 anno, riconosce 60 crediti formativi CFU con una offerta formativa frontale implementata da project working e tirocini formativi. A seguito delle selezioni sono stati ammessi 29 iscritti diversa provenienza, fra i corsisti ci sono infatti laureati in medicina, in economia, in giurisprudenza ed in ingegneria.

“Formare nuovi manager della sanità – ha affermato Silvio Brusaferro nel suo intervento– è da una parte un dovere dall’altro un impegno. Parte della storia di questo periodo è stato uno stress test che ha dimostrato l’importanza di un buon management per superare i momenti di crisi. Dall’emergenza Covid abbiamo imparato che bisogna essere preparati, rapidi e flessibili. Abbiamo imparato che è essenziale la prevenzione per mettere a riparo non i singoli ma la comunità. Sono anche emerse della fragilità, ad esempio sulla tutela delle fasce più esposte ed immunodepresse. Ci sono modelli da ripensare, tecnologie nuove da implementare, abbiamo imparato l’importanza della comunicazione e dei social e la centralità della medicina del territorio. Ecco, su questi temi occorre preparare i manager di domani”.

“L’Italia purtroppo è indietro su diversi aspetti fondamentali del servizio sanitario – ha sottolineato Walter Riccardi – A fronte di una organizzazione ospedaliera nel complesso accettabile, ciò che manca è la risposta è l’organizzazione dei servizi territoriali. Poi c’è il tema del personale, forse qualche risorsa in più è arrivata adesso con le chiamate per la lotta contro il Covid ma la situazione rimane preoccupante. L’Italia è a rischio, i prossimi mesi saranno durissimi, dobbiamo prepararci perché saremo chiamati a vedere e gestire scene impressionanti. Dobbiamo scuotere la politica ma anche gli operatori sanitari ed i cittadini per farli rispondere a determinate logiche. Il management in questa logica è fondamentale.”

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