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Dal palazzo

La proposta di riparto

Fondi per la sanità del Pnrr, assegnati alla Sicilia 772 milioni di euro

Previsti quasi 193 milioni di euro per la realizzazione di case di comunità e 96 milioni per gli ospedali di comunità. Ecco tutti i dettagli

Tempo di lettura: 3 minuti

E’ prevista per domani, 20 ottobre la discussione in Commissione Salute per l’approvazione della proposta di ripartizione programmatica provvisoria delle risorse del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinati al settore sanità.

Le carte in tavola però sembrano già abbastanza chiare e, nonostante le proteste di alcune regioni del sud, che lamentano uno scarso coinvolgimento (in particolare la Calabria, Basilicata e Molise) il governo non dovrebbe avere difficoltà a far passare senza modifiche la proposta del ministero guidato da Roberto Speranza.

Alla Sicilia, tutto sommato, è andata bene. L’isola è infatti destinataria, secondo la bozza, del 9,64% delle risorse, che equivale ad un importo di oltre 772 milioni di euro (772.462.532,84 euro per la precisione). Meglio della Sicilia solo Lombardia e Campania (che dovrebbero incassare rispettivamente più di un miliardo e 888 milioni).

Dopo l’approvazione in commissione sanità e il conseguente passaggio in Parlamento la ripartizione diventerà operativa dando luogo all’assegnazione provvisoria delle risorse alle Regioni e alle Provincie Autonome, responsabili dell’attuazione di specifiche linee progettuali all’interno della Mission 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La spesa sarà però costantemente monitorata: traguardi e obiettivi dovranno essere rendicontati semestralmente. Ed è questa la vera sfida per gli enti locali e per la Sicilia in particolare che, storicamente, ha mostrato non poche difficoltà nella capacità di spesa dei fondi europei.

Ecco, qui di seguito, il dettaglio dei fondi che, secondo la proposta del piano di ripartizione che verrà esaminato domani in Commissione sanità, saranno destinati alla Sicilia.

– 192.887.443,87 milioni di euro per la realizzazione di case di comunità;

– 96.443.721,94 milioni per gli ospedali di comunità;

– 8.480.675 milioni per la telemedicina e i COT (Centrali Operative Territoriali);

– 3.482.501,46 milioni per i progetti di interconnessione aziendale;

– 4.739.093,23 milioni per investimenti in hardware e device;

– 139.854.005,62 milioni per digitalizzazione dei DEA di I e II livello;

– 114.686.534,16 per l’acquisto di grandi apparecchiature ospedaliere;

–  2.922.255,77 per la dotazione di nuovi flussi informativi nazionali (es. modelli predittivi LEA);

– 7.509.739,72 per la formazione del personale per la prevenzione delle infezioni ospedaliere.

Ci sono poi le risorse aggiuntive per la sanità previste nel piano di riparto Pnrr (per la Sicilia 62.613.176,26) e le altre risorse previste dal Piano Nazionale Complementare (PNC) collegato al PNRR (per la Sicilia 139.843.396,81)

Dopo l’elenco delle risorse previste il documento del ministero riposta a chiare lettere un avvertimento per le Regioni: – “Resta ferma la necessità di rimarcare il carattere provvisorio dell’assegnazione vincolando le somme alla successiva sottoscrizione del CIS, o di altro strumento di programmazione negoziata ove previsto, da parte del Ministero della Salute e delle Regioni e Provincie Autonome, con allegati Action Plan regionali. All’interno dello stesso verranno inserite, in particolare, specifiche sezioni dedicate agli oneri finanziari e modalità di erogazione dei contributi, comprensiva dell’assegnazione definitiva delle somme, ovvero disposizioni in materia di riduzione o revoca dei contributi nel caso in cui i soggetti attuatori non rispettino le disposizioni contrattuali prefissate.”

 

 

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