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Fondazione Giglio, l’atto di accusa della Uil: «Benefit concessi solo ad alcuni dipendenti e carenze sanitarie»

9 marzo 2018

Il sindacato chiede un incontro urgente all'assessore Razza. Ma il presidente Albano replica punto per punto e nega l'elargizione di benefit individuali.

 

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PALERMO. Carenze nei settori medico ed infermieristico e benefit concessi solo ad alcuni dipendenti. Sono le accuse lanciate dalla Uil Fpl nei confronti dell’amministrazione della Fondazione Giglio di Cefalù. Ma il presidente Giovanni Albano replica punto per punto e nega l’elargizione di benefit individuali.

Intanto, il segretario generale del sindacato, Enzo Tango, ha chiesto un incontro urgente all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, «al fine di conoscere le linee programmatiche in merito al futuro gestionale, organizzativo, strutturale, normativo della Fondazione Giglio. Tale necessità si ravvisa ancor più alla luce del nuovo riassetto organizzativo dell’Area Amministrativa approvato dal Cda della Fondazione e alla luce della carenza di risorse umane nel settore sanitario, ivi compresa l’ormai cronica assenza del Direttore Sanitario».

Sulla vicenda interviene pure Alfredo Orofino (coordinatore Regionale Sanità Privata della UIL-FPL): «Il nostro sindacato non comprende più le strategie adottate dell’ amministrazione della Fondazione Giglio di Cefalù».

Inoltre quest’ultimo denuncia «carenze nel settore medico ed infermieristico» ed «incomprensibili ed ingiustificabili difficoltà nell’approvvigionamento di presidi e farmaci», così come sollecita «importanti opere di manutenzione ordinaria da effettuare» e «il rinnovo delle apparecchiature elettromedicali».

Indice puntato dalla Uil anche contro«la mancanza di un direttore sanitario dal mese di dicembre che ha inevitabilmente creato confusione e disservizi». Sotto accusa anche «la riorganizzazione dell’area tecnico/amministrativa in settori, senza peraltro nessun tipo di informativa alle parti sindacali».

Infine, Orofino afferma: «A fronte del tanto sbandierato rigore economico-finanziario, a partire dallo scorso anno questa amministrazione ha elargito benefit sotto forma di retribuzione individuale per diverse decine di migliaia di euro di soldi pubblici ad alcuni dipendenti del settore amministrativo. Ciò in disprezzo di tutti quei lavoratori- sanitari, tecnici ed amministrativi- che quotidianamente, con dedizione e tra mille difficoltà, portano avanti il lavoro di questa Fondazione».

Insanitas ha chiesto una replica alla Fondazione Giglio.

Ecco quanto afferma il presidente Giovanni Albano: «Risanamento finanziario, aumento della produttività e riduzione dei costi, risanamento del debito sia bancario che verso i fornitori, approvazione della pianta organica nell’area sanitaria, bandi per concorsi a tempo determinato e indeterminato solo nell’area sanitaria. È tutto ciò il contributo di fatti che desidero dare ai rappresentanti sindacali della UIL-Flp per poterli aiutare a comprendere quello che è stato realizzato, in questi anni, da questa amministrazione».

«Nell’area amministrativa- sottolinea Albano- abbiamo approvato una riorganizzazione degli uffici in linea con le norme statutarie e fra l’altro intervenendo in un’area appesantita, numericamente, in passato».

Il presidente del Giglio aggiunge: «Le ristrutturazioni di cui si fa cenno nella nota del sindacato sono interventi dettati da precise prescrizioni di legge per mantenere l’accreditamento della struttura. Mi riferisco alla camera calda del pronto soccorso e ad altri interventi miranti a rispettare le norme di legge vigenti in tema di sicurezza. Gli interventi di idraulica, invece, se non tempestivamente effettuati avrebbero portato alla chiusura della mensa con grave danno per pazienti, operatori sanitari e visitatori che ne fruiscono quotidianamente».

Albano sottolinea: «Sono opere necessarie per mantenere funzionale una struttura, che vorrei ricordare alla Uil, non è di proprietà della Fondazione Giglio ma concessa in comodato d’uso dall’Asp. Oggi, grazie a un recente decreto dell’assessore regionale alla salute Razza vengono assegnati al Giglio fondi per 2,5 milioni di euro che stiamo impegnando in questa manutenzione».

«Per quanto riguarda l’aggiornamento tecnologico– afferma il presidente- questa settimana è stata firmato un decreto per 11 milioni di euro per nuove tecnologie a valere su fondi europei».

Il presidente dalla Fondazione replica pure sulla carenza di anestesisti: «È di carattere regionale e nazionale. Tutte le strutture sia pubbliche che private hanno difficoltà a reclutarne, atteso che il numero programmato degli anestesisti è stato sottostimato nell’ultimo decennio dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica. In questi anni- come sa bene anche la Uil- abbiamo espletato numerose procedure di reclutamento purtroppo con scarsi risultati. I professionisti preferiscono una sede nelle province di residenza. Il 10 marzo si insedierà il responsabile dell’unità di anestesia, il dottor Giovanni Malta, ed entro marzo attiveremo nuove procedure di selezione per intercettare i neo anestesisti che si specializzeranno tra aprile e luglio».

Inoltre Albano smentisce e ritiene «del tutto infondato quanto affermato dalla Uil-Flp sulla distribuzione di benefit individuali ad amministrativi della Fondazione. Non è stata fatta alcuna elargizione di benefit».

Il presidente del Cda interviene anche sulla direzione sanitaria: «Non è affatto scoperta. Il governo sanitario è affidato temporaneamente, in attesa di nominare il nuovo direttore, a tre responsabili di unità operative e a una direzione medica di presidio, già attivata con relativo organico medico».

Infine, Albano sottolinea: «Rinnoviamo la nostra disponibilità a fornire ai rappresentanti sindacali ulteriori chiarimenti se richiesti e nelle sedi opportune. I risultati fin qui raggiunti sono stati ottenuti con un gioco di squadra che ha coinvolto tutti gli operatori della Fondazione mai risparmiatisi nell’offrire il meglio nell’interesse del malato».

 

LA Uil-Fpl replica alla nota di risposta della Fondazione

Leggendo attentamente la replica del Presidente della Fondazione Giglio non si può far altro che puntualizzare alcuni aspetti:

è chiaro cha la UIL-FPL non si riferisca a quegli interventi mirati al rispetto degli accreditamenti ma bensì a quelli non effettuati, come per l’impianto di idraulica che necessiterebbe di un intervento strutturale globale e le cui criticità vengono affrontate quotidianamente con interventi di emergenza dai manutentori della Fondazione per cercare di tamponare una situazione al limite del collasso.

Non ci risulta inoltre che gli 11 milioni stanziati con fondi europei siano destinati al rinnovo del parco tecnologico della Fondazione, ma saranno destinati eventualmente all’acquisizione di nuove tecnologie, cosa sicuramente positiva, ma che non risolverà la problematica in essere.

Riguardo la carenza di medici anestesisti ci si chiede per quale motivo questa Fondazione ha bandito dei posti a tempo indeterminato e nessuno dei vincitori abbia accettato l’incarico, lo stesso dicasi per i medici di pronto soccorso. Fa riflettere il fatto che fino a qualche tempo addietro tantissimi professionisti facevano la fila per lavorare presso il Giglio, oggi, non solo non vengono, ma tanti medici sono andati via preferendo altre sedi e ben lontane dalla propria residenza. Forse questa amministrazione si dovrebbe chiedere il perché di tutto questo.

 In oltre appare inverosimile che si neghi l’elargizione di benefit sotto forma di retribuzione individuale ad alcuni dipendenti dell’area amministrativa, poiché ciò è facilmente rilevabile dai prospetti degli stipendi pubblicati dall’ammistrazione sul proprio sito, alla voce “amministrazione trasparente”.

 In merito alla Direzione Sanitaria, risulta incomprensibile come una Fondazione come il Giglio non debba avere un Direttore Sanitario, ma debba essere gestita da componenti medici (si precisa non tutti e tre Responsabili di Unità Operativa) e da un Direttore Medico di Presidio al quale, non ci risulta, essere stato attribuito nessun potere organizzativo e decisionale sanitario.

In oltre si prende atto del silenzio in merito alla carenza infermieristica ed alle quotidiane criticità di approvvigionamento di presidi e farmaci.

La UIL-FPL accoglie con piacere la disponibilità da parte dell’amministrazione nel fornire ulteriori chiarimenti ai sindacati, ma tiene a precisare che ha già richiesto gli atti del CDA senza ad oggi ricevere nessuna risposta ufficiale.

Alla luce di tutto ciò questa OS ritiene sempre più indispensabile un confronto serio e costruttivo con l’assessore al fine di garantire un trasparente progetto di rilancio della Fondazione Giglio di Cefalù.

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