Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui
toti amato

Dal palazzo

Risarcimento danni

Fnomceo, Amato contro le società di tutoring: “Sciacalli, intervenga l’Agcom”

L'ultima campagna pubblicitaria mostra un medico in manette ma il 90% dei casi terminano con un'archiviazione

Tempo di lettura: 2 minuti

“Per i medici ormai è una guerra continua. Dall’impegno straordinario nell’emergenza da Coronavirus per garantire il diritto alla salute a tutti, alla difesa contro gli sciacalli, come la società di tutoring “Obbiettivorimborso”, che non demorde e continua a screditare indisturbata medici e sanitari invitando i cittadini a rivolgersi ai loro professionisti per denunciare presunti casi di malasanità. Questa volta le vittime della società sono i medici di base, con un bel vademecum ‘Come e quando denunciare medico di base’ illustrato con una foto a tutto campo di un medico in manette. Non si può accettare, Abbiamo già dato mandato ai nostri legali contro l’azione denigratoria di questa azienda. Intervenga anche AgCom”. A invocarlo, a nome di tutti gli Omceo siciliani, è il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, consigliere del comitato centrale nazionale e coordinatore della commissione per la sicurezza della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordine dei medici).

I presidenti degli Ordini chiedono al ministro della Salute Speranza, agli inquirenti e alle associazioni di categoria “una controffensiva più seria ed efficace anche contro le pressioni dei singoli avvocati che cercano di convincere pazienti e familiari a intentare cause di risarcimento che nel 90% dei casi finiscono nel nulla, ma servono alimentare tensione e diffidenza verso chi ti salva la vita ed estorcere denaro alle persone”.

“La sanità pubblica è un bene comune – ricorda il consigliere della Fnomceo – servono strumenti repressivi e di controllo preventivo per evitare che messaggi fuorvianti continuino ad essere diffusi attraverso il web e tutti i canali di informazione pubblici e privati. Sono azioni volgari che ledono la dignità di tutto il Servizio sanitario nazionale”.

Sotto accusa è la società ‘Obiettivo risarcimento’, lo stesso gruppo che nel 2018 fu censurato dalla Tv di Stato in relazione ad uno spot sulla malasanità che incitava i cittadini a chiedere risarcimenti economici nei casi di ipotetica malasanità.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati