Dal palazzo

La nota

Finte vaccinazioni a Palermo, Razza: «L’infermiera sia licenziata»

L'assessore alla Salute: «Le modalità con cui avrebbe assunto condotte criminose per favorire no-vax sono incompatibili con l’esercizio di una professione sanitaria».

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PALERMO. «Da oltre un mese, nel pieno rispetto del segreto istruttorio, l’Ufficio del Commissario per l’emergenza di Palermo ha fornito ampia collaborazione alla Digos nel corso delle indagini che si sono concluse con le misure cautelari oggi disposte. Le modalità con cui l’infermiera del Civico di Palermo avrebbe assunto condotte criminose per favorire no-vax non sono solo incompatibili con l’esercizio di una professione sanitaria, ma indignano a fronte di una emergenza pandemica che paralizza il mondo ed espone al rischio della vita centinaia di milioni di persone».

Lo afferma l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, aggiungendo: «Auspico una immediata reazione in sede disciplinare con l’avvio del procedimento di licenziamento. Ma non sono meno gravi le condotte irresponsabili di quanti hanno avuto vantaggio dalle prestazioni rese».

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