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Dal palazzo

Da Venturino

Fibromialgia, risoluzione in Commissione Sanità dell’Ars per ottenere il riconoscimento regionale

Un atto supportato dal vice presidente vicario Antonio Venturino, su proposta della referente nazionale del Comitato “Terra Nostra” Debora Borgese.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. È stata presentata in VI Commissione Sanità e Servizi Sociali all’Ars la risoluzione per procedere al riconoscimento regionale della Fibromialgia. Un atto, sostenuto dal supporto dal vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino (nella foto), su proposta della referente nazionale del Comitato “Terra Nostra” Debora Borgese, e che impegna il governo regionale siciliano ad avviare gli interventi necessari per affrontare e rispondere concretamente alle esigenze dei malati affetti da questa patologia, supportando la ricerca e predisponendo adeguate misure di formazione e informazione rivolte ai medici e ai pazienti.

La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia), che colpisce approssimativamente 1.5- 2 milioni di italiani. Il termine fibromialgia significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini).

Questa condizione viene definita “sindrome” poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti (un segno è ciò che il medico trova nella visita; un sintomo è ciò che il malato riferisce al dottore). La fibromialgia interessa principalmente i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa. Sebbene possa assomigliare ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e non causa deformità delle strutture articolari. La fibromialgia è in effetti una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli.

«La fibromialgia non è orpello di bandiera- ha sottolineato Venturino- Per questa ragione, auspico che la commissione voti favorevolmente la risoluzione presentata con un supporto politicamente trasversale in aula».

«Nel corso di questa legislatura, tutte le forze politiche parlamentari regionali e nazionali hanno dimostrato il loro interessamento a questa malattia, ora è giunto il momento di avviare finalmente quanto si rende necessario per affrontare la fibromialgia e le patologie correlate che affliggono i malati presenti in Sicilia», ha affermato Debora Borgese.

Durante l’’audizione di martedì, ha portato la voce dei malati affetti da fibromialgia Giusy Fabio, referente regionale di AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) presieduta dal professore Sarzi Puttini (reumatologo dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano): “Speranza, dignità e luce ai malati fibromialgici che brancolano nel buio della loro sofferenza e che hanno bisogno di comprensione”, ha commentato Giusy Fabio.

A rappresentare l’ambito medico e di ricerca, sono intervenuti Monica Sapio, responsabile del reparto di Terapia Antalgica dell’ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo, capofila del progetto “Fibromialgia. Appropriatezza clinica, strutturale ed operativa nella diagnosi precoce e della terapia dei pazienti con Sindrome Fibromialgica della Regione Sicilia”, e Massimiliano Curatolo, psicoterapeuta e neuropsicologo clinico.

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