Fibromi uterini, a Villa Sofia- Cervello una tecnica alternativa all’intervento chirurgico

20 Aprile 2016

È l'embolizzazione, che sarà illustrata durante un corso teorico e pratico il 21 e 22 aprile a Palermo.

 

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PALERMO. Una patologia che interessa il 25-30% della popolazione femminile in età fertile. Sono i fibromi (detti anche miomi) uterini, tumori benigni del tessuto muscolare dell’utero, per i quali l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera Villa Sofia- Cervello diretta dal professore Antonio Perino (nella foto) è all’avanguardia in Sicilia.

Si tratta, infatti, della prima struttura pubblica a Palermo ad offrire l’embolizzazione, un nuovo approccio con tecnica mininvasiva per il trattamento dei fibromi uterini.

Di questo metodo si parlerà fra l’altro giovedì 21, con inizio alle 15, e venerdi 22 aprile a Palermo all’Hotel La Torre nell’ambito del Corso Teorico- Pratico organizzato dal professore Perino e dal dr. Gaspare Cucinella, con la partecipazione di alcuni dei migliori specialisti italiani.

Un evento che vivrà una fase di esercitazione pratica, venerdì 22, con un collegamento video satellitare con la sala operatoria del Cervello dove si svolgeranno in diretta alcuni interventi.

L’embolizzazione è eseguita dall’equipe di radiologia interventistica diretta da Franco Valenza: sotto controllo radioscopico, in anestesia locale, attraverso un’arteria del polso viene introdotto un sottilissimo catetere con il quale vengono iniettate nel fibroma delle micro particelle in grado di bloccarne il flusso e causarne la necrosi.

Il fibroma non viene rimosso ma cambia consistenza; da nodulo solido si trasforma in area necrotica e nel tempo viene riassorbito. Uno dei grandi vantaggi è rappresentato dai tempi di recupero estremamente brevi che consentono alla donna di riprendere le normali attività entro pochi giorni. La procedura è semplice ed il successo tecnico ad oggi è del 100%.

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