Fibrillazione atriale, compie 10 anni il criopallone che ha salvato migliaia di pazienti

5 Novembre 2019

La crioenergia utilizzata nella famiglia di cateteri Medtronic Arctic FrontTM, semplifica l’intervento di ablazione transcatetere per il trattamento della FA, rendendolo più sicuro e tollerabile e riducendo le ospedalizzazioni e la necessità di re-intervento.

 

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“Cryo 10”, il criopallone di Medtronic che ha rivoluzionato il trattamento della fibrillazione atriale, compie 10 anni. L’azienda, leader nelle tecnologie biomedicali, celebra così i primi 10 anni della terapia crioablativa, che ha permesso di trattare in modo sicuro ed efficace più di 500.000 mila pazienti nel mondo, di cui oltre 12.000 in Italia.

In un comunicato stampa, Medtronic sottolinea di essere stata «la prima azienda a implementare questa metodica, ad oggi ancora unica sul mercato». Un traguardo che ha deciso di celebrare a Milano, presso l’XValueLab.

Si tratta di un palloncino unico nel suo genere, che ha rivoluzionato il trattamento dei pazienti affetti da Fibrillazione Atriale (FA), il disturbo del ritmo cardiaco più diffuso.

Una patologia dovuta al tremolio (o fibrillazione) delle due camere superiori (atri) del cuore e che affligge circa 33 milioni di persone nel mondo, 4.5 milioni nell’Unione Europea e che porta i pazienti a sentirsi affaticati e a non stare bene, aumentando la mortalità e, fino a 5 volte, il rischio di ictus.

Oggi, i trattamenti disponibili sono in grado di ridurre i sintomi e le complicanze. Le linee guida per la gestione della patologia consigliano di sottoporsi ad un trattamento tempestivo, al fine di migliorare la qualità della vita e aumentarne l’aspettativa.

La Fibrillazione Atriale può essere infatti trattata sia con terapia farmacologica, sia mediante ablazione transcatetere, che mira ad isolare elettricamente le vene polmonari, causa principe dell’aritmia cardiaca. Ad oggi le due forme di energia più utilizzate per l’ablazione transcatetere sono la radiofrequenza e la crioablazione con criopallone.

L’ablazione transcatetere a radiofrequenza prevede l’utilizzo del catetere per effettuare delle bruciature che determinano la necrosi cellulare tramite il passaggio di corrente che esce dall’elettrodo del catetere.

La crioablazione, invece, utilizza il freddo per creare la necrosi del tessuto cardiaco malato, pur mantenendo inalterate le altre strutture.

La crioenergia utilizzata nella famiglia di cateteri Medtronic Arctic FrontTM, semplifica l’intervento di ablazione transcatetere per il trattamento della FA, rendendolo più sicuro e tollerabile per il paziente e riducendo significativamente le ospedalizzazioni e la necessità di re-intervento.

Un ulteriore vantaggio di questa tecnica, rispetto a quella classica con radiofrequenza, è rappresentato da una maggiore rapidità della procedura, pur mantenendo la medesima efficacia e sicurezza.

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